Scritto da Dan 26/11/2008 23.21
Una morte annunciata. P.J. Carlesimo non è più allenatore degli Oklahoma City Thunder. Per la verità, non lo è mai stato! Non lo dico con sarcasmo. Lo dico perché, l’anno scorso ha preso in mano i Seattle SuperSonics quando sapeva che la proprietà avrebbe lasciato Seattle e che voleva anche vendere la società. Per avere un club senza debiti, hanno ceduto Ray Allen ai Celtics e Rashard Lewis a Orlando. Quindi, 40 punti per partita messi fuori rosa. Si può ben immaginare l’incertezza e l’insicurezza a Seattle l’anno scorso. Poi, hanno fatto di Kevin Durant la loro prima scelta. Greg Oden è stato preso come primissima scelta e poi Durant. La società, cioè, il GM Sam Presti, ha detto a Carlesimo di far giocare Durant e fargli fare tanti minuti e tanti punti. Detto e fatto. Il risultato è che Durant è stato votato Matricola dell’Anno, uno sbaglio grande come una casa, perché lui è sicuramente un super talento, ma ha imparato solo a sparare 25 volte a partita in una squadra che perdeva sempre e che non andava da nessuna parte. Ha imparato le cattive abitudini. Poi, c’è stata la scelta di andare da Seattle a Oklahoma City. Non riesco e non riuscirò mai a capire la logica di Clay Bennett, il proprietario. Perché lasciare una città (Seattle) con più abitanti (4.000.000 in Seattle e dintorni) per una città più piccola (Okahoma City) con meno abitanti (1.200.000 nell’intera contea)? Perché lasciare una città con squadre in 4 leghe (Seahwks NFL, Sonics NBA, Mariners MLB e Vancouver NHL) per una con solo l’NBA? Infine, perché lasciare una città bellissima per una città bruttissima? Misteri della vita. Certo, Carlesimo ci ha messo del suo. Ogni volta che ho visto la squadra giocare, mi sono chiesto, “Ma loro, in allenamento, cosa fanno?” Sono ingiusto nel dirlo. Anche perché conosco Carlesimo e abbiamo una sorta di amicizia a distanza. Infatti, attraverso terzi, mandavo messaggi a lui di tutto quanto detto sopra. Sopra ogni cosa, volevo vedere la squadra giocare (a) con grinta in difesa; (b) con coesione in attacco. Niente di tutto questo. Dopo una partenza 1-12, l’esperienza con questa società indecifrabile è finita per P.J. Meglio per lui.