Scritto da Dan 12/12/2008 15.56
Nella nostra redazione di SportItalia, molti mi chiedono perché ci sono così tanti infortuni nell'NBA di recente. Ovviamente, è una domanda difficile, che esige una risposta, per forza, complicata. Per prima cosa, bisogna dire, che i giocatori, come nella NFL, sono più grandi (altezza, peso), più forti (risultato del lavoro con i pesi) e più atletici (velocità, rapidità, riflessi, elevazione). Mettendo insieme tutto questo si ottiene un cocktail esplosivo: ogni contatto, ogni contrasto è in grado di provocare una collisione di corpi in maniera di mettere qualcuno KO. Penso che gli allenatori abbiano messo anche qualcosa di loro. Ormai tutti dicono: "In attacco, dobbiamo attaccare il ferro; in difesa, dobbiamo proteggere il ferro." Cosa vuol dire? In attacco, vuol dire penetrare fino al canestro per segnare in terzo tempo (o schiacciata) o provocare un fallo. In difesa, vuol dire "non cedere nulla," cioè, spendendo anche un fallo durissimo. Il risultato è duplice: uno entra a piena velocità in attacco e uno lo aspetta con piena forza in difesa. Il risultato è un attaccante sbattuto per terra in maniera decisa ed un probabile infortunio in arrivo. Penso anche che il gioco contribuisca a questo. Con l'idea di penetrare sempre fino al canestro, è stato perso il mitico palleggio-arresto-tiro, che spezza la difesa e crea incertezze. Poi, il gioco (NBA) è influenzato anche dalle regole, tipo quello che dice che un difensore non può stare nell'area più di 3 secondi in aiuto; con questo, gli esterni vedono il 'buco' nella difesa e il gioco (anche indicato dagli allenatori) diventa penetrare-scaricare o gioco a due, basta che si sviluppi in fretta. Quindi, contatto, contatto, contatto e poca varietà. Penso anche che la preparazione atletica abbia qualche colpa. Come sapete voi, in questi anni ho messo voce ai miei dubbi sulla (a) preparazione atletica; (b) troppo lavoro di pesi; (c) poca importanza allo stretching oppure lo stretching non fatto benissimo. Con tutto questo, non posso dare la 'colpa' a nessuno. Ma vorrei, tanto per cominciare, vedere l'NBA penalizzare i falli durissimi in maniera... durissima. Già gli infortuni 'intenzionali' sarebbero meno. E' già qualcosa. In ogni caso, è una tendenza pericolosa e preoccupante.