Scritto da Dan
30/10/2009 10.11



largeDanilo Gallinari ha cominciato la stagione 2009-10 bene; i suoi New York Knicks un po' meno bene. Per la cronaca, Danilo ha fatto 22 punti, il suo record personale nell'NBA, con un 7-13 da tre (dopo avere sbagliato i primi quattro tentativi da tre), e ha giocato una buona partita totale: qualche rimbalzo, qualche recupero, nessun assist, impegno in difesa. Ovviamente, coach Mike D'Antoni sta cercando di razionare i suoi minuti. Ieri ha giocato 28 minuti. Ovvio, la tentazione è di aumentare il suo minutaggio. Oh, se fa 22 in 28 minuti, questo proietta a 33 in 42 minuti. Ma non so se andare da 28' a 42' sia una buonissima idea.

Forse la migliore soluzione per aumentare il minutaggio è mettere Danilo in quintetto base. La partita dura 48'. Diciamo che Mike vuole fare Danilo giocare solo 4' di più, da 28' a 32' per partita. OK, con questo, Danilo gioca i primi 8' della partita e gli ultimi 8' del secondo quarto; poi i primi 8' del 3° quarto e gli ultimi 8' della partita. Così, nel primo tempo, gioca 8', fuori 8' e gioca 8'. Idem per il secondo tempo della partita. Quindi, minuti filati, riposo lungo, minuti filati. Ovvio, non vorrei essere schiavo di uno schema così. Ma è un punto di partenza. Dopo, si possono fare aggiustamenti. La chiave è: minuti filati e riposo di minuti filati, non dentro-fuori-dentro-fuori-dentro.

Chiaro, non voglio parlare solo di Danilo e non dei Knicks, che sono stati battuti nettamente dai Miami Heat. Certo, hanno giocato a Miami, ma sono stati sotto anche di quasi -30. La mia preoccupazione per Mike e i Knicks è che avranno un discreto quintetto base ma che non avranno grande aiuto dalla panchina (considere Danilo un titolare, anche se è partito dalla panchina contro Miami). Anche se Mike è un coach delle 'corte rotazioni', vorrei vederlo con 10 solidi giocatori da ruotare. Forse non le stelle. Ma solidi. Aiuta anche in allenamento, anche se un titolare è infortunato o indisposto. OK, vediamo cosa fanno nelle prossime gare.


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Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

Prima di tutto, playperstatura:
Hibbert io lo seguo da un po', ne avevo sentito parlare da quando era al college e quindi quei movimenti glieli ho visti fare non su Youtube, ma nelle partite.
Aspettiamo e vediamo cosa diventa.

Sulla mega-diatriba con Kobe MVP:
Per me la superiorità della NBA è prima di tutto fisica, prima che tecnica.
Attualmente, secondo me, nessuna squadra europea avrebbe speranze di vincere (ovvio che in gara secca può succedere di tutto, quindi si parla di probabilità maggiore o minore) nemmeno contro NJ che è la peggiore in NBA.
E non perchè i giocatori di NJ (o NY o MIN o chi per loro) siano più forti globalmente, bensì perchè fisicamente la NBA spadroneggia in maniera impressionante.
Verissime le cose che dice play, la zona e la versatilità tattica europea possono aiutare a contenere, però per me la differenza fisica è attualmente incolmabile.
Basti pensare che in Europa ci sono quintetti piccoli con gente come Gigli C, Mason Rocca C, mentre in NBA giocano C Howard, Ming, Lopez, Bynum, insomma, giocatori molto ma molto prestanti fisicamente.
Mason Rocca e Gigli in NBA dovrebbero fare le ali piccole, guardando specificamente al lato fisico.

Sugli allenatori, penso che nemmeno Messina, Obradovic, Ivanovic o chi per loro possano sovvertire il carrozzone pubblicitario NBA.
Perchè non è colpa (non solo diciamo) di James, Bryant, Wade, Anthony e via dicendo, se loro inseguono quelle cifre: più cifre fai più vieni pubblicizzato, è tutto il meccanismo che pretende in un certo senso che Kobe segni più di Shannon Brown.
Di certo la qualità dell'allenatore in Europa si nota molto ma molto di più rispetto all'NBA, su questo non ci sono dubbi.
E in NBA la qualità è scarsa, basti pensare che gente come Dunleavy nonstante abbia sempre fallito e non abbia mai dato uno straccio di gioco alla sua squadra, continua ad allenare.
E non è il solo.

Inviato da NdR619 il   22/11/2009 20.31

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x kobe mvp:
si' hai travisato; riassumendo in poche righe quello che ho detto:
1-in nba in regular season si difende malissimo: vuoi per colpa di un regolamento volutamente protezionistico per l'attacco, vuoi per una incapacita' di giocatori/allenatori ad imbastire una difesa di squadra.
2-piu' dei 2/3 degli allenatori nba non allenano: lo dimostra il fatto che la maggior parte delle squadre gioca per 48' solo 1vs1 e nella migliore delle ipotesi un pick'n'roll.
3-in europa la difesa e' piu' intensa (magari dovuto al minor numero di gare), piu' attenta, piu' organizzata: merito di allenatori che fanno il loro mestriere.
4-in europa viene curato molto di piu' il gioco di squadra che l'esaltazione del singolo, quindi le manovre sono molto piu' corali del banale 1vs1.
5-in nba ci sono i giocatori piu' forti al mondo quindi fino a che questo patrimonio non verra' diviso equamente l'nba rimmarra' sempre di livello superiore.
6-il giorno in cui i giocatori piu' forti giocheranno coralmente si raggiungera' la massima espressione della pallacanestro; questo avverra' solo quando i kobe, i 'melo, i lebron, i wade, ecc.. giocheranno in europa (quindi quando il basket soppiantera' il calcio...), oppure quando i messina, gli obradovic, gli scariolo, ecc alleneranno una franchigia nba.
focalizzandomi su due elementi, ovvero difesa e gioco, ho messo a nudo quelli che sono i principale difetti della nba. questi due elementi poi sono riconducibili alla cosiddetta organizzazione di squadra che fa capo ad un unica persona: l'allenatore. se vuoi tirare una somma di tutto cio' ti posso dire: il livello medio dei coach nba e' inferiore a quello medio europeo.

parentesi calcistica, ma che si puo' comunque ricondurre facilmente alla nba; come ho scritto precedentemente (e magari hai sorvolato): nella grande squadra giocano i grandi giocatori (altrimenti non sarebbe una grande squadra); i grandi giocatori pero' non fanno grande una squadra. la stessa squadra degli "olandesi" (dove l'hai sentita questa?) avevano il trio dei tulipani che erano solo la punta dell'iceberg di un sistema di gioco innovativo che spiazzo' l'europa e il campionato italiano: ovvero la zona di sacchi. tu su quella panchina (come me o chi altri) non avremmo cavato un ragno dal buco. il gioco impiantato in quella squadra era un meccanismo perfetto, tanto che il milan di quegli anni vinceva segnando pochissimo (van basten non ha mai fatto i gol di shevchenko, tanto per fare un esempio pratico) ma non concedeva nulla; e questo non era solo merito dei difensori di altissimo livello ma di un sistema che all'epoca non aveva ancora trovato contromisure. lo stesso e' successo l'anno scorso dove il gioco speregiudicato di guardiola era supportato da un altrettanto lavoro difensivo di tutta la squadra: tutti attaccavano e tutti rientravano in perfetto equilibrio. e anche questo e' merito sia dei grandi giocatori che dell'allenatore.
PS: mancini (che ho odiato per la sua presunzione e le sue lagne) ha avuto il merito di dare un senso tattico ad una squadra che giocava come i cavs: a caso. ibrahimovic era il fulcro dell'attacco e l'unico giocatore dispensato da doveri tattici, ma gli altri avevano compiti ben precisi e rigidi in campo (e infatti l'inter, purtroppo, ha avuto una difesa solidissima).

machester-milan: kaka' non era oliver hutton e cristiano ronaldo non era mark lenders; il milan in quelle due gare aveva giocato in modo tattico perfetto limitando i giochetti di ronaldo, bloccando le incursioni di scholes ed evitando che rooney prendesse palla. una coppia di partite preparate nei minimi dettagli: il fatto che kaka' abbia giocato bene e ronaldo no non ha influito piu' di tanto quanto invece il lavoro del resto della squadra che ha messo in difficolta' la manovra dei red devils (non il singolo giocatore).

il lavoro dell'allenatore conta molto di piu' di quanto pensi, oltre il 50%; e' lui che decide come giochi, come difendi, quanto giochi e a chi affidare la palla quando scotta. e' lui che si prende gli onori delle vittorie e il licenziamento per le sconfitte. se contasse solo il 20% chiunque siederebbe su una panchina e non rischierebbe mai il posto dato il suo infimo contributo al risultato finale. i tuoi lakers hanno vinto con bryant, gasol, odom e compagnia bella, ma con mitchell o brown sulla panca non avrebbero vinto un tubo; i magic senza van gundy sarebbero fuori dal primo turno. esempio calcistico: il real dei galacticos (tutti grandi giocatori come piacciono a te: raul, ronaldo, zidane, beckham) erano allo sbando prima che arrivasse tale capello che in poco piu' di 6 mesi li ha portati dalla zona uefa al titolo: se il coach conta cosi' poco perche' prima non vincevano? i campioni li avevano...

PS2: se l'ha detto anthony, allora...........mi rimangio anche i 110 punti che hanno incassato... :-)

Inviato da playperstatura il   22/11/2009 18.49

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

Wow! Che strano...per una volta non sono d'accordo con kobe MVP. :-)

Allora. La diatriba se siano meglio i singoli campioni o meglio la squadra è vecchia come gli sport di squadra.
Di esempi di squadre vincenti basate SOPRATTUTTO sui singoli ce ne sono molti così come ce ne sono di squadre basate SOPRATTUTTO sul gioco di squadra.
Di squadre basate SOLO sui singoli o SOLO sul gioco di squadra in grado di vincere qualcosa proprio no. Non lo sono state l'inter di Ronaldo né tanto per dire il Napoli di Maradona (che hanno vinto perché di giocatori sopra la media ne avevano parecchi + un campione), né squadre composte da mille campioni ammassati a casaccio (vedi il real madrid di quest'anno e tanti Real del passato o, per tornare al basket, gli USA in grado di perdere con l'Italia, i Lakers del fallito quarto titolo di seguito, etc.., etc...).
E' anche vero che squadre basate solo sul gioco senza i grandi campioni di solito non vincono anche se ogni tanto stupiscono e raggiungono vette inattese e impensabili (es. europei alla Grecia, es Houston, etc...).
Diciamo che nel totale sono convinto che ci siano molti più esempi di squadre con un buon gioco di insieme che hanno vinto rispetto a "one man show" in grado di portare a titoli di un certo peso (e non all'impresa, alla partita singola in cui il peso dei Campioni spesso è determinante). Ci sono tantissimi esempi di squadre con campioni anche unici (es i nostri amati lakers e il nostro amato kobe..) che non vincono finché il gioco di squadra non si completa in tutti i suoi tasselli.

Il discorso allenatori si lega a questo concetto. Che peso ha un signore vestito in giacca e cravatta che se ne sta a volte beato in panchina mentre gli altri si smazzano e sudano in campo?
Il 20% è un po' riduttivo. Io sono convinto che singoli e contesto abbiano lo stesso peso. Con singoli intendo il valore dei giocatori o dei campioni che una squadra ha. Come contesto quell'insieme di società seria, regole precise, tattica e tecnica, unione di gruppo, etc.. che fanno vincere certe squadre e perdere clamorosamente altre (da buon milanista quale sono quale infinito piacere non era poter irridere i cugini nerazzurri quando non vincevano nulla proprio per l'assenza di queste componenti?). Ecco, io credo che l'allenatore in queste cose conti e molto. Non dico che si arriva a un 50% di importanza perché a determinare tutte queste cose a contorno non è solo il coach ma anche la società ma non si può negare che tutte queste cosi siano importanti e che l'allenatore sia determinante per ciò.

Sul discorso Europa vs NBA anche qui sono più vicino alle idee di play.
Non voglio aggiungere nulla a quanto già detto né convincere con le mie idee. Dico solo che, personalmente, tante partite NBA le trovo veramente brutte e mi annoio a vederle (non trovo grandi soddisfazioni nel vedere una schiacciata ogni tanto, non è quello che mi diverte..). Quando guardo le partite di Eurolega di solito non mi succede, mi diverto di più, ho l'idea che tutti diano il meglio che possono e non provino a collezzionare highlights o cifre in attesa di impegnarsi di più nei playoff. Anche quando kobe MVP fai notare che siena nei primi quarti di certe partite sembra non difendere è vero ma l'idea che a me dà vedere questi quarti è di una squadra che non riesce a difendere (o avversari che momentaneamente sono infallibili), non di una squadra che non ha voglia di impegnarsi a farlo...ma queste, come si diceva, sono opinioni personali.

Il mio italiano in questo post è quello che è ma dopo una notte di guardia è il meglio che riesco a fare. :-)
Saluti

Inviato da StockToMalone il   22/11/2009 1.05

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x play
Innanzitutto non ti scaldare,visto che io non l'ho fatto con te. Poi non ne capisco il motivo: ho travisato le tue parole? Non mi sembra proprio. Ricapitoliamo: tu hai detto che le squadre europee difendono meglio e c'è più gioco di squadra,più schemi etc. Qualsiasi italiano che ha frequentato le elementari dedurrebbe:"pensa che il gioco in Europa sia migliore". Legittimo,è il tuo pensiero;posso pensarla diversamente e dirlo? Siamo ancora in democrazia?
Ribadisco.Sono i campioni a fare una squadra grande e vincente,nè il gioco di squadra,nè tantomeno gli allenatori. Hai presente il gol di Maradona all'Inghilterra? Ecco,non mi sembra proprio gioco di squadra,eppure hanno vinto. Ronaldo che da SOLO ha portato l'inter alla vittoria della coppa uefa e a un campionato se la Juve non avesse rubato,giocava con una squadra ridicola etc. Il Manchester dopo la vittoria della penultima champions non vinceva mai nonstante avesse Scholes,Giggs,Rooney,Van Nistelroy,c'è voluto il fuoriclasse Ronaldo per farla tornare a vincere. E vogliamo parlare dell'ultima champions del Milan e dello scontro con il Mutd? Il Manchester era nettamente più forte,migliore gioco,eppure ha vinto il Milan perchè aveva Kakà,perchè lui ha battuto Ronaldo nello scontro diretto facendo la differenza. Togli Kakà e metti Rui Costa (mio idolo) e il Milan non avrebbe vinto,nonostante un netto miglioramento nel gioco di squadra.
Il fatto che si parli del Milan di Sacchi e di Capello l'ho sentito solo da te,io ho sempre sentito chiamarlo "il Milan degli olandesi". Quella squadra aveva Rossi,Tassotti,Maldini,Baresi,Costacurta,Rikard,Ancelotti,Donadoni,Gullit,Van Basten. Se ci andavo io in panchina avrei vinto in carrozza,e sarebbe stato il Milan di Kobe MVP?
Raccapriccio a sentire l'inter di Mancini; quella è l'inter di Ibra. Senza di lui il grande Mancini arrivava a 20 pts ogni campionato, e con lui lo schema principale era palla a Ibra e ci pensa lui. Tanto è vero che in Europa non andavano da nessuna parte visto che questo giochino non funzionava.
Non sto dicendo che il furiclasse vince da solo (vedi James),sto dicendo semplicemente che senza grandi giocatori non vinci,puoi avere il miglior gioco di squadra e il miglior allenatore. Gli stessi lakers non hanno vinto quando c'era O'Neal,Jones,Van Exel etc,c'è voluto l'arrivo del campione Bryant.
Riguardo il discorso degli allenatori. Triano fa meglio di Mitchell semplicemente perchè Sam non era un coach e faceva danni (vedi Bargnani),Triano semplicemente non li fa. Non nego che ci siano bravi allenatori,io stesso ti ho fatto nomi;discuto l'incidenza dell'allenatore sulle sorti di una squadra. Ecco,per me un buon-gran allenatore contribuisce al 20%,non di più.
p.s.Il fatto dell'aumento di intensità difensiva di Denver nella ripresa l'ha detto Anthony,non me lo sono inventato io.

Inviato da kobe MVP il   21/11/2009 21.11

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x kobe mvp:

se vuoi aggrapparti ad ogni singola parola eslundola da un contesto piu' ampio, allora ti do ragione; anzi ti ribadisco quello che ho scritto in modo tale che lo puoi attaccare come e quando vuoi: pessimo gioco nba; pessimo gioco nba; pessimo gioco nba. se invece avessi letto bene, come a molti tu stesso suggerisci, avresti capito che il pessimo gioco nba si riferiva alla non esecuzione di giochi da parte di moltissime franchigie a causa di allenatori che non sanno farsi rispettare o da allenatori incapaci di imbastire un lavoro di squadra (a cio' ci aggiungo anche l'indolenza di alcuni giocatori a capire gli schemi, e a furbetti che fanno gli gnorri e semplicemente se ne fragano). se vuoi ti faccio anche i nomi, cosi' magari saro' piu' chiaro: cle, det, gsw, mia, mil, min, njn, nyk, noh (anche se onestamente sono migliorati da quando paul si e' infortunato...mistero), phi, was giocano in modo inguardabile (realmente spostate in europa avrebbero difficolta' ad uscire dalle top16 nonostante un talento medio superiore); cha, dal, hou, okc, sas stanno giocando male (ma hanno margini di iglioramento, anche dovuto all'inserimento dei nuovi); chi, ind, sac, por, tor giocano in modo passabile; bos, lal, phx, uta stanno giocando bene; atl, orl, den sono le uniche davvero belle da vedere: quelle che definisco SQUADRE! secondo un rapido conto 7 squadre sono abbondantemente sopra la sufficienza, 5 sono al pelo, le altre 18 abbondantemente sotto: fossimo alle superiori la media sarebbe da bocciatura. permetti che dalla lega piu' frte al mondo io, spettatore, mi aspetti un qualcosina di piu'?

ribadisco anche qui: lo sport (di squadra) lo fanno le grandi squadre! l'esempio di kaka' e' a mio avviso ridicolo: cosa c'entra il numero degli abbonamenti? non e' il numero di tifosi che porti allo stadio a determinare se una squadra e' buona o meno (se fosse cosi', memphis sarebbe stata da titolo avendo firmato iverson, quindi avendo aumentato il numero degli abbonamenti); qui non stiamo parlando di marketig (se fosse il caso, allora ti do ragione)...nelle grandi squadre ci sono anche i grandi giocatori, i campioni, e magari sono proprio loro a fare la differenza: non lo nego. la storia pero' la scrive la grande squadra, composta da grandi giocatori e validi comprimari tutti inseriti perfettamente in un meccanismo chiamato gioco, non solo il singolo fenomeno. proprio tu l'anno scorso hai criticato (giustamente) il non-gioco dei cavs; loro il grande giocatore lo hanno (lebron) e anche i degni comprimari, ma manca il gioco, manca i coinvolgimento del gruppo ed i risultati sono sotto gli ochhi di tutti.

eurolega: siena (a parte le amnsie difensive) gioca in modo impeccabile in cui tutti toccano la palla e hanno opportunita' di segnare; l'unico giocatore fuori dagli schemi e' hawkins: ma e' una sua porcheria e' ben assimilabile da una squadra che ha una quadratura quasi perfetta; il real e' ancora un cantiere ma sta incominciando ad assimilare la filosofia messina. il panathinaikos sta facendo piu' fatica del previsto ma non vedo sbavature nel gioco: che la palla finisca poi nelle mani dei loro migliori realizzatori e' normale, ma il gioco e' fluido e tutta la squadra coinvolta (non mi sembra che nicholas o diamantdis ricevano pochi palloni, tanto per citarne due a caso); il barca gioca bene nonosante i nuovi e nonostante quel giocatore (a detta di molti in questo sito) "odioso e inguardabile" di rubio. il pireo fa girare la palla benissimo e nonostante kleiza sia il principale terminale offensivo, i vari papaloukas, boroussis, vafer, childress, vuajcic e perfino schortanidis hanno tiri a disposizione; perfino in quella squadra smobilitata come il cska la palla gira bene e nonostante holden sia un giocatore da campetto, siskaukas il terminale offensivo, la palla la toccano anche planinic, khryapa, langdon, kahun...prova a contare quanti giocatori di clevelan, di miami, milwaukee, ecc in un possesso. te lo dico io: variano da 1 a 3. cito i cavs perche' piu' famosi ma e' applicabile a molte delle 18 squadre sopra elencate: 1-lebron ha la palla e va fino in fondo: 1 solo giocatore che tocca la palla. 2-mo williams passa la palla a james che va fino in fondo: 2 giocatori che toccano la palla. 3-mo williams passa a james che va fino in fondo ma lo chiudono e scarica fuori per un tiro: 3 giocatori che han toccato la palla. ti sembra un gioco di squadra?

denver-toronto: se denver ha alzato la difesa e si e' beccata 110 punti (tralasciando i 130 incassati dai raps, ma questo e' un altro discorso) poveri noi: figuriamoci quando sono molli...ne incassano 150 a gara? io credo invece che denver abbia giocato una su onesta partita e che toronto non ha saputo difendere (ma questo e' noto) su un anthony particolarmente ispirato.

allenatori: riprendendo l'esempio calcistico, mi ricordo del milan di sacchi, del milan di capello e di ancelotti, ricordo l'inter di mancini, la juve di lippi, il real di capello, il manchester di ferguson e il chelsea di mourinho...e in campo internazionale ci ricordiamo dell'italia di trappattoni, di lippi e donadoni, della corea di hiddink e cosi' via (citami i fenomeni che giocavano in quella squadra, a parte l'arbitro moreno...); epure in tutte queste squadre elencate sono passati fior fior di campioni: da van basten, gullit a kaka', da zidane a del piero passando per ibrahimovic, da raul a beckham, da ronaldo originale a cristiano, a drogba e compagnia...ma tutte queste squadre sono associate al loro allenatore, alla loro guida, a quel tipo particolare di impostazione tattica che ha dato lustro e gloria alla societa'. i campioni li devi avere per andare lontano ma senza chi li mette in campo con coscienza non si va lontano: non sottovaluterei il lavoro dell'allenatore. in nba e' lo stesso: jordan prima di phil jackson era sempre stato un fenomeno ma di titoli manco l'ombra. lo stesso si puo' dire dei lakers prima dell'avvento del maestro zen. san antonio e' diventata squadra vincente sotto popovich. utah va alla postseason grazie al lavoro di sloan. riley ha dato quella disciplina (pur lasciando spazio alla fantasia di alcuni singoli) di gioco prima ai lakers dello shwtime e poi agli heat di wade senza la quale non sarebbero mai arrivati fino in fondo. e senza guardare al passato: gli attuali hawks sono un'accozzaglia di gente tatticamente ignorante, ma il coach dopo anni di lavoro li ha messi in riga ed ora giocano come un'orchestra. i magic girano la palla come pochi, e infatti se guardi i tabellini, nonostante due accentratori come howard e carter, tutto il quintetto e' in doppia cifra (talvolta anche qualcuno in panca) a dimostrare che tutti hanno pari opportunita' offensive. tu stesso elogiasti tempo fa il lavoro di triano nel dare una identita' a toronto coinvolgendo di piu' bargnani rispetto a michell: se anche questo e' lavoro sopravvalutato...

Inviato da playperstatura il   21/11/2009 17.46

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x play
Per citare una celebre frase di Abatantonuo alla Canalis,"in bocca non ti metto proprio niente".
Tu non ti sei limitato a parlare della difesa ma hai anche aggiunto che "il gioco della NBA è pessimo",quindi ho risposto.
Il fatto che lo sport non lo fanno i grandi giocatori è un falso. Un esempio su tutti è il caso Kakà: dopo la sua dipartita gli abbonamenti sono dimezzati!!! E poi non nascondiamoci, Manchester-Barcellona era intrigante per lo scontro Ronaldo-Messi,Lakers-Cavs sarebbe eccitante per lo scontro James-Bryant e così via. Lo scontro tra i campioni è l'essenza dello sport,se togli i campioni togli il 90% della qualità: Samp-Chievo può essere il manifesto della tattica,ma preferisco tutta la vita Real-Barca. Senza campioni lo sport sarebbe una rottura di balle...
DISCORSO EUROLEGA. Ho visto tutte le partite di Siena e alcune del Real,Barca,Panatinaikos,Khimki. Niente di speciale,neanche in difesa. Siena (il più delle volte a inizio partita),ha avuto grosse amnesie difensive,poi quando ha deciso di difendere ha chiuso la partita. Niente di diverso ho visto fare ai Nuggets per es. contro i raptors,molli per 2 quarti salvo poi aumentare l'intensità nel 3° quarto e chiudere i conti. Il Pana non mi ha impressionato,è riuscita a soffrire contro una squadraccia come Milano e lo schema principale era palla a Pekovic (che asfaltava a turno i presunti lunghi di Milano) o a Spanoulis. Stop. Forse la squadra che ha espresso il miglior gioco è stata il Barca. Comunque non ho visto niente di diverso da quello che fanno i top-team NBA,difese tenere nei primi 3 quarti e poi difese alla morte quando c'è da chiudere la partita.
DISCORSO ALLENATORI. Per me il ruolo dell'allenatore è sopravvalutato,soprattutto nel calcio. Sono i grandi giocatori che ti fanno vincere,l'allenatore basta che non faccia danni. Si può vincere con un normale allenatore e con un fenomeno ma mai il contrario. A ben vedere anche nel basket vale questo principio, visto che ha vinto il titolo più volte K.C.Jones ma soprattutto è arrivato in finale M.Brown!!!

Inviato da kobe MVP il   21/11/2009 12.21

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x kobemvp:
non mettermi in bocca cose che non ho mai detto: mai detto che l'eurolega e' superiore all'nba! almeno, non adesso...ne riparliamo tra 10-15 anni. ho sottolineato a chi mi scrisse tempo fa che sosteneva che le difese nba sono eccelse, solo che nella lega americana ci sono giocatori talmente immarcabili da battare qualunque adeguamento o tatticismo che non e' proprio vero, anzi; in europa forse c'e' anche fin troppo tatticismo e questo spesso genera partite poco spettacolari, ma non esiste in nessun camo che una difesa nba sia minimamente paragonata ad una di oltreoceano (almeno, non nella regular season). kobemvp ti invito a guardare qualche partita di eurolega, non gli pareggi di chi, purtroppo per budget o problemi vari, arrivera' al massimo alle top16 per fare la vittima sacrificale (leggi roma, maccabi, milano, ecc). guarda chi arrivera' fino in fondo: olympiakos, panathinaikos, real madrid (che sta ingranando con la filosofia di messina), barcellona, il caja laboral (che zitto zitto arriva sempre lontano) e perche' no, siena (che ha il budget piu' risicato ma la squada piu' collaudata). non ho preferenze tra nba ed eurolega: semplicemete mi piace la pallacanestro; ora che i due mondi sia a livello tattico che tecnico sono sempre piu' vicini (non c'e' quell'abisso di livello degli anni '80), mi piacerebbe che l due filosofie si fondessero evolvendo il gioco ad un livello ancora piu' alto. quindi non risparmiero' critiche al gioco nba quando vedo 10 giocatori in campo che fanno finta di difendere, e i compagni che guardano stupiti l'avversario appeso al ferro senza aver fatto un minimo aiuto. critichero' l'eurolega quando li vedo "copiare" il giochetto palla al fenomeno e preghiamo. aspetto con ansia che un allenatore del vecchio continente sbarchi in nba proprio per la curiosita' di vedere se queste filosofie possono fondersi.

discorso europei: il ivello non e' stato il massimo anche perche' sembrava che in polonia non ci volesse andare proprio nessuno date le numerosi rinuncie. in ogni caso uno schifossismo gioco con 982 blocchi e un tiro da 3 e' comunque un gioco (per quanto brutto e noioso sia); 50 1vs1 di lebron o di wade o di chi per lui e speriamo che segni non e' un gioco (per quanto si possano vedere almeno 3-4 pigiate nel ferro...). e se il play non supera la meta' campo, vuol dire che il difensore ha fatto bene il suo mestiere.

riguardo ai coach elencati: ne' skiles ne' saudenrs mi sembra abbiano questi gran giochi...comunque te li passo (e ti aggiungo mcmillan); facciamo il conto? 10 allenatori su 30 franchigie hanno un minimi di gioco: gli altri 20? nella lega piu' forte del mondo, solo 1/3 degli allenatori impiegati e' in grado di guidare tatticamente la sua squadra...che bravi, vero? se guardi in eurolega, ci saranno meno fenomeni, ma dal punto di vista tattico piu' di 1/3 degli allenatori sanno cosa fare dei propri uomini, danno indicazioni, cambiano tattica in corso.

la qualita' dello sport non la danno i grandi giocatori (a meno che non si parli di tennis, pugilato, atletica, sport individuali), ma le grandi squadre, e le grandi squadre sono composte da 10-15 giocatori (non tutti grandi ma funzionali alla causa) e da un grande timoniere (non un fantoccio messo li' a chiamre time-out solo per mandare la pubblicita').

real: se ronaldo segna, ti do ragione. ma se lo schema di del neri i porta cassano in fascia, palla in centro, inzuccata di pazzini e gol, mentre il numero di ronaldo scroscia applausi ma mi frutta una rimessa laterale...permetti che qualche dubbio mi viene su cui scegliere? comunque: de gustibus!

x manueloasis:
e' normale che la difesa del real sia qualcosa di spettacolare da vedere: messina e' un maestro nell'organizzare le difese. tieni anche conto che con il coach nostrano se non difendi, non giochi. chiedere a tale zoran planinic (play del cska) che dopo un'ottima stagione in spagna e' approdato in russia proprio sotto messina come l'acquisto dell'anno..per i primi 2 mesi giocava scampoli di partita per la sua pessima difesa...l'anno scorso in finale di eurlega lo stesso planinic ha fatto fare infrazione di 8" a diamantidis che non e' riuscito a superare la meta' campo!
bezic e' un bel prospetto e allo zalgiris progredira' (molto fluido nei movimenti considerando l'altezza) ulteriormente: a kaunas c'e' la sabonis school, diretta proprio dal vecchio arvydas per la formazione di giovani giocatori, specilizzata in lunghi (sabonis docet).
tieni d'occhio pure il giovane centro lituano di treviso: montejunas...dico solo che e' un '91, non aggiungo altro!

x ndr619:
era dalla fine dello scorso campionato che non vedevo hibbert e in settimana ho avuto l'occasione di rivederlo...a me pare sempre un tronco piantato in mezzo al campo; difesa statica, e grazie alle braccia lunghe (e all'ignoranza degli attaccanti) piazza qualche stoppata e intimidisce, a rimbalzo ci va con la stessa indolenza di bargnani con la differenza che e' piu' alto, ha le braccia piu' lunghe e la palla gli casca in mano piu' facilmente. in attacco zero iniziativa, segna solo su rimbalzo offensivo (che prende con la stessa modalita' di quelli in difesa), e se messo a piu' di un metro dal pitturato diventa inutile (fade-away alla garnett? qualcuno in vita sua gli e' venuto -e li hanno raccolti tutti su un video su youtube- ma son canestri trovati, non fa ancora parte del suo repertorio). a suo favore c'e' che per la stazza e' molto rapido e sugli scarichi si fa trovar pronto (la mano non e' male, sempre che non sia piu' lontano di 1 metro dall'area). nel complesso non lo vedo sullo stesso livello di oden (sia come gioco che come potenziale), e greg non lo vedo un centro dominante; considerando pero' che oden e' stata prima scelta assoluta, allora in quest'ottica hibbert lo considero un buon affare per i pacers.

Inviato da playperstatura il   20/11/2009 17.41

Re: Gallinari c'è, i Knicks non ancora

x lo zio larry
tu 6 preoccupato delle 2 sconfitte casalinghe dei celtics... pensa ke san antonio nemmeno andrà ai playoffs quest'anno!!! quando perdi con utah 2 volte e x giunta in casa sei veramente arrivato.adesso basta subire vergogne,via popovich con quella massa di vekkiacci ke ci sono.rimpiango veramente quel titolo 2007 xkè san antonio era da rifondare là.. ma ki aspettano a cambiare??!!
x il titolo vedremo sorprese quest'anno anke se i lakers sono + solidi di tutti ma attenzione agli hawks o ai blazers; boston cavs e magic in rodaggio ma se trovano la kiave giusta possono vincere il titolo
ciaooo a tt