Howard fa 40 e manda a casa James


largeORLANDO, Fla. - Ignorati e desiderosi di rispetto per tutta la stagione, gli Orlando Magic ora vanno considerati. Dopo 14 frustranti anni, sono tornati alle Finali NBA.

Dwight Howard ha dominato sotto canestro segnando 40 punti, Rashard Lewis ne ha aggiunti 18 e i Magic, una squadra che può segnare una tripla dal nulla, ne ha infilate 12 nella vittoria per 103-90 contro LeBron James e i Cleveland Cavaliers in gara 6 delle finali della Eastern Conference.

“Dominio totale,” ha detto Lewis. “Ha dominato per tutta la partita. Stanotte ci ha portato sulle spalle.”

I Magic faranno la loro prima apparizione alle finali dal 1995, un anno prima che Shaquille O’Neal se ne andasse via da free agent a Los Angeles, lasciando la franchigia della Florida in rovina.

È stata una lunga, lenta risalita, ma Orlando è stata ricostruita e incontrerà i Lakers giovedì notte allo Staple Center in gara 1.

Disney World vs. Disneyland.

“Penso soltanto che questa squadra nel corso della stagione abbiamo dimostrato un cuore incredibilmente grande,” ha detto il coach dei Magic Stan Van Gundy. “Questa squadra riesce a reagire sempre. Se lo meritano.”

Oh, e ricordate agli executive della Nike: è il momento di far uscire il pupazzo di Howard. LeBron può andare nel magazzino estivo.

Per adesso, l’unico matchup tra James e la superstar dei Lakers Kobe Bryant sarà limitato a quelle carine pubblicità in televisione.

I Magic le hanno rese irrilevanti.

Con l’atleta più famoso della città, Tiger Woods, seduto a bordo campo, Orlando ha convinto tutti quelle che si chiedevano se fossero più forti dei Cavaliers, una squadra che ha vinto 66 partite in regular season, o dei campioni uscenti, i Boston Celtics.

I Magic le hanno fatte uscire tutti e due dai playoffs

James ha segnato 25 punti nella sua peggiore partita della serie, ma il 24enne è stato magnifico per gran parte di essa. Ma l’MVP della regular season è stato solo per gran parte del tempo,date le scarse percentuali al tiro di Mo Williams e la scarsa produttività della panchina di Cleveland, distrutta da quella di Orlando.

Delonte West ne ha aggiunti 22 e Williams 17 per Cleveland, che ora è 0-5 a Orlando.

Durante gli ultimi minuti, James è stato preso in giro dalla folla di Orlando che cantava “M-V-P” mentre Howard tirava un libero.

E dopo una tremenda schiacciata di Howard a 2:21 dalla fine, la folla ha intonato il mitico e propiziatorio coro “Beat L.A.!

Uno dei problemi di Howard sono sempre stati i tiri liberi, ma in Gara 6 ha tirato 12-su 16.

La stagione dei Magic non è stata delle più facili. La point guard titolare Jameer Nelson ha sostenuto un intervento alla spalla che gli ha fatto chiudere anticipatamente la stagione a inizio febbraio, un problema che sembrava porre fine alle velleità di grandezza di Orlando.

Ma il general manager Otis Smith ha prelevato il play Rafer Alston in una trade con Houston. Alston, ex-leggenda dei playground, si è adattato perfettamente. Nella prima serie contro Philadelphia, i Magic hanno perso Gara 1 prima di riprendersi chiudendo la serie in 6 partite-

Poi, dopo gara 5 della serie a Boston, Howard ha chiesto a Van Gundy di fargli ricevere più volte palla, criticando anche le sue rotazioni,. I Magic hanno reagito, vincendo due di fila, inclusa gara 7 sul parquet di Boston.

Nelle finali di conference, hanno battuto Cleveland con un devastante mix di potenza interna e pericolosità perimetrale.

Per tutto l’anno, i Cavaliers hanno chiuso il loro huddle pre-gara nello stesso modo, con James ha guidarli.

"One, two, three," dice James. "Hard work," replicano gli altri. "Four, five, six," risponde James. "Championship," urla tutta la squadra.

Ma quando la sirena finale è suonata, James è riuscito solo a a togliersi la maglietta e camminare verso gli spogliatoi come aveva fatto l’anno scorso dopo gara 7 a Boston. Grande com’è, James avrà capito che questa non è la sua stagione, e ancora una volta i tifosi di Cleveland dovranno soffrire, aspettando che una squadra riesco a fermare questa fame di titolo che dura da 45 anni.

Tutto quello che poteva andare storto per i Cavaliers nel primo tempo, è andato storto. Non potevano fermare Howard in vernice e quando la difesa di Cleveland ha cominciato a concentrarsi su di lui per contenerlo, i Magic hanno fatto lavorare la difesa facendo girare la palla sul perimetro per poi scagliare una bomba,

Lewis e Altson hanno infilato triple nel secondo quarto nel quale tattica da prima-sparo-poi-chiedo dei Magic ha costruito un vantaggio di 18 punti all’intervallo. Sull’ultimo possesso di Cleveland prima dell’intervallo, James, che non era ancora riuscito a segnare in quel periodo, è entrato in area sbagliando il runner prima di essere steso a terra. Si è seduto lì incredulo, aspettando una chiamata, un aiuto, che si sentiva perso.

Note: Wood, che condivido il 30 dicembre come data di compleanno con James, è tornato dopo aver perso Gara 4. Anche il quarterback di Florida Tim Tebow era presente… Se i Cavaliers erano tesi prima che della partita più importante della loro stagione, non lo hanno dimostrato. Alla fine della sessione di tiro mattutina, James e qualcuno dei suoi compagni di squadra si sono lanciati una palla da football avanti e indietro per tutto il campo. James al liceo era un all-state wide riceiver. “Pensa di essere un quarterback,” ha detto Brown… Orlando è 4-2 nelle gare 6 della sua storia…. James si aspetta che l’incontro tra lui e Howard – compagni in nazionale – nella postseason diventerà un evento annuale. “Non è la prima volta che ci vediamo su questo palcoscenico io e lui” ha detto.


Pubblicato domenica 31 maggio 2009


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