Le migliori "seconde scelte" del Draft negli ultimi 25 anni


largeA chi non piace un affare? La parte alta del draft 2009, capitanata dal quel Blake Griffin, con a ruota i rispettivi Ricky Rubio, Hasheem Thabeet e James Harden sembra ormai una garanzia, ma sarebbe saggio ricordare anche le seconde linee.

Ci sono le “second-rounders”, che hanno gli ingaggi molto più bassi, ma molte volte offrono un gran spettacolo. Ricordate, i Lakers (Trevor Ariza) e i Magic (Rashard Lewis) hanno avuto le “second rounders” nelle Finali NBA 2009. Mario Chalmers ha incominciato tutte le 82 partite dei Heat. Leon Powe e Glen “Big Baby” Davis erano entrambi due panchinari chiave nella vittoria dei Celtics nel 2008.

Con cosi tante squadre a dare un occhio di riguardo al portafoglio, un affare nella parte bassa del draft farebbe più che comodo con la scelta giusta. Guardiamo adesso alle più grandi sorprese negli ultimi 25 anni.

10. Cedric Ceballos (Pheonix, 1990) - Scelto al numero 48, nell'All-Star Game del 1992 ebbe un gran impatto trascinando i Suns alle Finali dello stesso anno. Nel 1995 fece parte dell'All-Star Game segnando 50 punti in una partita di regular season.

9. Michael Redd (Milwaukee, 2000) - Fu scelto al numero 43, ottenendo una media di 2.2 punti come rookie per poi incrementare la sua media finché mise a segno 26.7 punti a partita nel 2007. Insieme ad Arenas e Bryant divenne l’unico giocatore a superare la barriera dei 50 punti nella stagione 2006-07 e vinse la medaglia d’oro nelle olimpiadi di Pechino nel 2008.

8. Jerome Kersey (Portland, 1984) - Finalmente vinse il suo primo titolo coi Spurs verso la fine della sua lunga carriera. Ma sono state quelle 11 stagioni coi Blazers grazie a cui la 46a scelta divenne famoso per le sue caratteristiche difensive.

7. Rashard Lewis (Seattle, 1998) - Si narra che questo giocatore, all’epoca 17enne, si mise letteralmente a piangere quando il suo nome durante il Draft Day, scivolò nel board del second-round. Alla fine fu preso dai Sonics dopo che per ben tre volte i “suoi” Rockets lo snobbavano. Lui rispose diventando per ben due volte membro dell'All-Star Game, con un contratto da quasi 120 milioni di dollari. Ha messo a segno tiri fondamentali per i Magic in questa stagione.

6. Mark Price (Dallas, 1986) - I Mavericks sembravano molto fortunati quando presero Price come prima scelta del secondo giro dei Draft. Ma prontamente, si smentirono quando girarono Price ai Cavs dove divenne pedina fondamentale nella vittoria della Eastern Conference. Era un NBA-All Star nel ’93 e il suo 90,3% nei tiri liberi è tuttora un record nella NBA.

5. Carlos Boozer (Clevland, 2002) - I Cavs presero Boozer al numero 35 nel Draft nel 2002 ma dovettero cederlo ai Jazz per un problema legato al contratto. Anche se infortunato molto spesso, quando sta bene diventa un giocatore incontenibile. Due volte All-Star e medaglia d’oro alle recenti Olimpiadi.

4. Jeff Hornacek (Pheonix, 1986) - 46a scelta, fu preso dai Suns. Si fece notare per la sua grande abilità nei tiri da lontano. Dopo aver giocato per Phoenix e Philadelfia, divenne fondamentale per le giocate di Malone e Stockton nei Jazz. Vinse le All-Star 3 Point Shoot-out nel 1998 e nel 2000.

3. Gilbert Arenas (Golden State, 2001) - Ben prima di essere chiamato “Agent Zero”, Arenas fu nominato come “Most Improved Player” nel 2003. Giocò tre All-Star Games di fila. Appena tornerà dal suo lungo infortunio al ginocchio, Arenas mostrerà nuovamente le sue qualità offensive per i Wizards.

2. Dennis Rodman (Detroit, 1986) - Aveva paura a tirare e questo lo faceva sbagliare molto spesso. Ma Rodman, dal momento in cui giocò per i Pistons, seppe fare qualsiasi cosa volle. A parte i capelli strambi e i vestiti appariscenti, Rodman vinse 5 titoli coi Pistons ed i Bulls. Fu nominato Difensive Player of the Year per due anni. Nei 13 anni in cui giocò a basket, ottenne una media di 13.1 rimbalzi a partita.

1. Manu Ginobili (San Antonio, 1999) - Fortunatissimi furono i Spurs ad accaparrarsi Ginobili col numero 57, lasciandolo maturare per tre stagioni in Italia, prima alla Viola Reggio Calabria e poi alla Virtus Bologna. Il suo impatto fu immediato con il titolo vinto nel suo anno da rookie. Un campione olimpico, e Mondiale con l’Argentina e tre volte campione coi Spurs.

Citazioni anche per:

Nick Van Exel (Lakers, 1993)
Trevor Ariza (New York, 2004)
Kevin Duckworth (San Antonio, 1986)
Antonio Davis (Indiana, 1990)
Eric Snow (Milwaukee, 1995)

Pubblicato martedì 23 giugno 2009


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