Le trattative di mercato movimenteranno il Draft

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Forse a voi del Draft NBA non interessa molto.

Forse siete quel tipo di tifosi che non hanno un’idea precisa su chi dovrebbe essere scelto per primo tra Derrick Rose e Michael Beasley. Parlare di giocatori che non avete mai visto giocare e i cui nomi vi risultano impronunciabili – Serge Ibaka, Alexis Ajinca o Ante Tomic – non vi prende particolarmente.

Ma se fossero inseriti nella discussione altri nomi, come Carmelo Anthony o Jermaine O’Neal? E che ne pensereste di Ron Artest, T.J. Ford, Mike Miller, Boris Diaw e Leandro Barbosa, Rasheed Wallace e Tayshaun Prince? Hanno catturato la vostra attenzione?

Il Draft è molto di più che una rinfrescata al vivaio di talenti della lega. E’ il pretesto con cui ogni squadra dà la scintilla al proprio mercato. Dà luogo ai general manager di capire il valore dei propri giocatori sul mercato e di costruire le fondamenta per scambi che poi potrebbe non concretizzarsi per mesi.

Pensate alla trade più importanti dell’anno scorso. Kevin Garnett a Boston. Jason Kidd a Dallas. Pau Gasol a LA. Lo scambio tra Shaquille O’Neal e Shawn Marion. Tutti questi giocatori, con l’eccezione di O’Neal, erano l’obbiettivo di tutte i movimenti che avevano caratterizzato i giorni precedenti al Draft dello scorso anno.

E considerate il Draft stesso. Kevin Durant di Seattle a fine stagione ha meritatamente vinto il premio di Rookie dell’anno. Ma ha avuto un stagione migliore di Ray Allen a Boston o di Jason Richardson a Charlotte? Questi sono solo due dei tanti veterani che hanno cambiato squadra nella notte del Draft.

Quest’anno ce ne saranno ancora. Negli ultimi giorni i nomi di Diaw, Ford, e Miller stanno rimbalzando un po’ troppo da un general manager all’altro perché non succeda niente.

Artest potrebbe andare ovunque come potrebbe stare fermo dov’è. Jermaine O’Neal lascerà i Pacers nel momento in cui la dirigenza di Indiana troverà una squadra che decida di accettare la lunga storia di infortuni e l’oneroso salario che il giocatore si porta dietro. Detroit non dovrebbe fare nulla prima del Draft di Giovedì, ma le notizie che vanno accumulandosi giorno dopo giorno portano a pensare a qualche accordo prima dell’inizio della stagione. Anthony invece non dovrebbe muoversi.

Ecco un altro fatto da considerare. I general manager e i direttori del personale due o tre mesi fa parlavano con grande considerazione di alcuni dei giocatori più forti di questo Draft. O.J. Mayo. Jerryd Bayless. Russel Westbrook. Eric Gordon. Kevin Love. Brook Lopez. Tutti coloro con i quali avevo parlato erano eccitati all’idea di prendere uno di questi giocatori tra la decima e la quindicesima scelta.

Bene, ora questi giocatori hanno una previsione di chiamata tra la 3 e la 8.

Molte combo guard – quei giocatori che non giocano esattamente come una point guard ma che non hanno la taglia per giocare shooting guard – dovrebbero essere chiamate presto. La forza di questo Draft sono però le ali grandi. Lo sapremo con certezza fra due o tre anni: questo è il tempo che molti scout ritengono necessario affinché questi giocatori maturino.

Considerate queste valutazioni, considerato quanto il livello del Draft si sia abbassato negli ultimi mesi, è una naturale conseguenza il fatto che più squadre esplorino la possibilità di scambiare i loro giocatori nei prossimi giorni.

Qualcuno desidera un T.J. Ford?


By David Moore / The Dallas Morning News


Pubblicato mercoledì 25 giugno 2008


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