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I nuovi Pistons superano Miami 87-83
Sin dal primo giorno di training camp, Austin Daye è stato paragonato a Tayshaun Prince per via del suo fisico.
D’ora in avanti lo sarà anche per quello che ha fatto al suo esordio, ieri notte, contro i Miami Heat.Nel secondo quarto della vittoria per 87-83 di Detroit su Miami, Daye ha rincorso Dwayne Wade riuscendo a bloccare quello che sembrava essere un facile e incontestato layup per la stella degli Heat—una giocata quasi identica alla stoppata di Prince ai danni della leggenda Reggie Miller nei playoff del 2004, che valse la vittoria alla franchigia del Michigan.
“Quella fu una delle stoppate più grandi della storia, lo so perché ero lì”, ha dichiarato il nuovo coach dei Pistons, John Kuester.
Nel 2004 Kuester era uno degli assistenti di Larry Brown sulla panchina dei Detroit Pistons che alla fine vinsero in finale 4-1 contro i Lakers dei cosiddetti ‘fab four’. “Oggi c’era sicuramente un altro tipo di pressione, però la dice lunga sul tipo di giocatore che Austin potrà diventare.”
Wade, sportivamente, è stato il primo a congratularsi con il giovane rookie per la giocata, e successivamente ci ha scherzato su anche con lo stesso Prince.
“Mi ha detto ‘Ottima giocata’ dopo la stoppata”, ha dichiarato Daye. “Avevo appena perso palla, volevo rimediare subito all’errore. Immagino che questo sia l’ambiente perfetto per farsi apprezzare dai tifosi dopo una giocata di questo tipo.”
La giocata di Daye è stata la ciliegina sulla torta, ma tutti i nuovi Pistons sono sembrati trovarsi a proprio agio. Ben Wallace, al ritorno dopo tre stagioni tra Chicago e Cleveland, ha messo i primi punti della nuova stagione con una schiacciata in tap-in, mentre i nuovi Ben Gordon e Chris Wilcox hanno entrambi contribuito con 11 punti.
“Siamo un cantiere aperto, e abbiamo fatto solo 10 allenamenti”, ha ammesso coach Kuester. “Nonostante ciò, vogliamo comunque cercare di vincere ogni partita.”
Wade ha come al solito guidato i suoi con 18 punti in 26 minuti, ma non è soddisfatto con la prova difensiva dei suoi, che ha permesso agli avversari di tirare con il 47.6 percento dal campo.
“Ci sono alcuni aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare molto”, ha detto Wade. “Dobbiamo comunicare meglio in campo, dobbiamo rendere la vita più difficile agli avversari e non farli arrivare a canestro. Questo è ciò che ci ha fatto perdere sta sera.”
I Pistons sono stati avanti anche di 17 punti nel secondo tempo, ma gli Heat hanno recuperato nel quarto periodo. Negli ultimi 30 secondi John Lucas ha sbagliato sia la tripla del sorpasso, sia il jumper del possibile pareggio.
“Siamo stati disattenti, e non abbiamo giocato con l’energia sufficiente durante tutta la partita”, ha detto il coach degli Heat Erik Spoelstra. “Miglioreremo, ma dato che in allenamento giochiamo con molta più intensità, mi sarebbe piaciuto vederla anche in campo sta sera.”
Il recupero di Miami è stato favorito anche da un errore degli arbitri, che ricordiamo sono per ora quelli di riserva per via dello sciopero di quelli professionisti. Con 1:21 da giocare, Will Bynum ha segnato i due liberi dell’87-78 per Detroit, ma i giocatori di Miami hanno fatto notare agli arbitri come non fosse Bynum il giocatore a dover andare in lunetta.
Dopo una breve discussione, i punti sono stato giustamente tolti ed è stato mandato Maceo Baston a tirare i liberi. Risultato, 0-2.
Gli arbitri hanno avuto altri momenti di sbandamento. Non hanno fermato il gioco dopo un ‘air-ball’ dalla lunetta di Wallace nel primo quarto, e hanno ritardato il gioco per diversi minuti dopo un accenno di rissa tra Jerebko (rookie dei Pistons, ex Biella) e Magloire, nel quarto quarto.
Dopo un lungo confronto, hanno momentaneamente espulso solo Jerebko, reo secondo gli arbitri di aver tirato un pugno all’avversario. Dopo aver rivisto le immagini, e dopo essersi riuniti nuovamente tra loro, hanno deciso di espellere entrambi i giocatori.
“Credo abbiano fatto una buona gara”, ha detto Kuester, parlando degli arbitri. “I fischi non hanno favorito nessuna delle due squadre, e si sono impegnati molto. Dobbiamo ricordarci che anche per loro è stata la prima partita della stagione.”
Pubblicato martedì 6 ottobre 2009
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