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22 del Gallo non bastano, gli Heat battono i Knicks
MIAMI - Dwyane Wade ha sicuramente gradito quel che ha fatto vedere Jermaine O'Neal nel 115 a 93 con cui gli Heat hanno regolato i Knicks, a cui non bastano 22 punti di Danilo Gallinari, nell'esordio stagionale di entrambe le squadre.
O'Neal, ex-All-Star ai tempi di Indiana, è alla sua 14esima stagione nella lega ed ha finalmente fatto vedere di che pasta è fatto segnando 22 punti e conquistando 12 rimbalzi in quella che è sicuramente la sua miglior prestazione tra le 28 della sua carriera in maglia Heat.
"Questo è l'O'Neal che mi piace," ha detto Wade. "E questo è l'O'Neal che odiavo quando era un Pacer."
New York non ha invece brillato affatto, i Knicks hanno pareggiato un record-franchigia con 39 tiri da 3 punti tentati, ma ne hanno messi solo 10 e questo si è tradotto in un pietoso 25,6% dall'arco. "Pensavo avremmo vinto 82 partite quest'anno, ma ora ne rimangono solo 81," ha detto Mike D'Antoni, coach di New York, con una faccia incredibilmente seria.
Wade, giocatore che l'anno scorso ha capeggiato la lega in punti per partita con 30,2 marcature a sera, ha segnato 26 punti ed il secondo anno Michael Beasley, seconda scelta assoluta del penultimo draft, ne ha aggiunti 21.
In generale è stato sicuramente un ottimo esordio casalingo per gli Heat, che hanno tirato con il 56,6% dal campo e sono arrivati ad essere in vantaggio anche di 31 punti. La partita era bloccata sul 46 pari, quando i padroni di casa hanno piazzato un parziale da 44 a 15 fino alla fine del terzo quarto. A quel punto, Miami si è trovata avanti 90 a 62 all'inizio dell'ultimo quarto ed a quel punto la partita era già decisamente chiusa.
"Non riuscivamo a segnare, non riuscivamo ad evitare che loro segnassero," ha detto D'Antoni. "Non proprio quel che definirei buona combinazione."
I Knicks, che arrivano da 8 stagioni perdenti consecutive, sono al loro secondo anno sotto D'Antoni ed il suo attacco tutto improntato sulla transizione. La prima partita non è certo sembrata promettere molto più del 32 - 50 con cui la squadra della grande mela ha chiuso la scorsa annata. "Quasi tutti i nostri hanno tirato malissimo," ha detto Chris Duhon, playmaker titolare di New York.
David Lee, centro degli arancio-blu, ha segnato 22 punti ed ha raccolto 9 rimbalzi, ma non è stato molto supportato dai compagni. L'ala Al Harrington ha cominciato 3 su 4 dal campo, ma ha poi sbagliato 8 dei suoi successivi 10 tentativi ed ha chiuso 5 su 14; l'italiano secondo-anno Danilo Gallinari, sesta scelta dell'anno scorso, ha sbagliato 6 dei suoi primi 9 tentativi ed ha scaldato la mano solo a risultato ormai acquisito; Nate Robinson è partito dalla panchina ed ha mancato il bersaglio tutte le 8 volte in cui l'ha cercato, disastrosa la sua partita; Wilson Chandler, infine, ha sbagliato 9 dei suoi primi 13 tiri.
Wade ha tenuto un profilo certamente più basso rispetto alle 2 partite giocate l'anno scorso contro New York, partite in cui aveva tenuto una media di 50,5 punti ad incontro, chiudendo con 46 in un incontro e 55 nell'altro. Stasera Wade ha mostrato solo a sprazzi il suo incredibile talento, ma si è detto tranquillo e non preoccupato per il suo contributo offensivo: "So cosa posso dare in attacco," ha detto. "Semplicemente voglio essere sicuro che tutti i miei compagni possano dare il meglio per aiutarci a vincere."
Alla fine dell'incontro, comunque, tutti i riflettori erano puntati su Jermaine O'Neal, che ha dimostrato di non essere bollito ed ha ulteriormente ingigantito la fama del mitico Tim Grover, ex-preparatore atletico di Jordan e di Wade e sempre più una leggenda nell'ambiente sportivo americano.
Note: Milicic, centro di New York, ha abbandonato il campo zoppicando a 8:28 dalla fine del terzo quarto. E' tornato in panchina qualche minuto dopo... Tim Hardaway, playmaker storico degli Heat, è stato onorato dal ritiro della sua maglia numero 10 in una cerimonia avvenuta prima dell'inizio dell'incontro... Beasley è stato fermato in 2 possessi consecutivi, mentre cercava di crearsi un tiro, per infrazione di passi.
Pubblicato giovedì 29 ottobre 2009
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