Gallinari non basta, i Knicks cadono nella trappola dei 76ers


largeTrenta punti di Danilo Gallinari, non bastano a Knicks per vincere contro i Philadelphia Sixers. Gli ospiti sono partiti bene in campo, ponendo un buon divario tra loro e i newyorksi, per poi controllare il match sino alla fine.

Dopo le paure e terrori giunte dopo con due sconfitte consecutive in questo inzio stagione, i Knicks hanno tantato un cambio di rotta rimescolando le carte davanti al loro pubblico del al Madison Square Garden, invece nella notte di Holloween si è materializzato un'altro finale da Horror.

In una partita condizionata da un clima da mezzogiorno di fuoco, o meglio più propriamente per il pubblico eruopeo da mezzanotte, i Philadelphia 76ers hanno abbattuto i Knicks 141-127 all'overtime, e gelato ancora una volta New York alla terza sconfitta da inzio stagione.

In una folla di 19.763, tra cui comparivano star come Dustin Hoffman, John McEnroe e l'ex Knicks Stephon Marbury, i Sixers hanno iniziato a guadagnare già da inzio match, con i newyorkesi impegnati in una affanosa rimonta per contenere il divari. Il primo parziale si è chiuso in vataggio per gli ospiti 40-25.

Un divario che si è pian piano rimpicciolito conn i padroni di casa che sono riusciti a chiudere il terzo e quarto tempo, segnando più punti rispetto agli avverasri, che seganndo punti decisivi, hanno mantenuto un buon margine sui rivali.

"Hanno uno strano modo di giocare," ha dichiarato il coach dei Sixers Eddie Jordan. "Hanno sparato a se stessi e, ovviamente possono mettersi fuori gioco."
Poi ha aggiunto: "Entrambe le squadre hanno davvero dato tutto, entrambe le squadre hanno dato il massimo. C'è stata determinazione da entrambe le parti poi abbiamo risolto la partita (nell'overtime, ndr). Abbiamo continuato ad attaccare e attaccare".

I Knicks hanno la terza peggior difesa nella NBA rispetto alla scorsa stagione, con un ritmo che ha proposto questo tipo di prestazione ancora una volta, cedendo una media di 119,3 punti in tre partite.

"Ho pensato che sia stato il lavoro straordinario ad aver influito sul un crollo fisico completo," ha dichiarato il coach dei Knicks Mike D'Antoni.

Partendo dalla panchina, per la prima volta in questa stagione, l'avanzato dei Knicks Al Harrington ha segnato in una partita, e in carriera, oltre 42 punti su 16 dei 22 tiri efefttuati. Ma con i Knicks in vanatggio 127-124 ha commesso un fallo su Marreese Speights (20 punti, 10 rimbalzi) con 3:30 ristanti all'overtime.

Harrington è uscito a causa del sesto fallo commesso lasciando New York privi della loro principale arma offensiva. Il Sixers hanno chiuso il gioco con un netto 17-0.

"Quando è uscito si è seduto lontano in un certo senso da noi", ha detto la guardia dei Knicks Larry Hughes, che ha segnato 18 punti. "Abbiamo dovuto accontentarci di alcuni scatti. Dobbiamo solo ritrovare equilibrio piano piano e tornare e mantenere gli avversari lontani dal tabellone".

Cinque elementi dei Sixers hanno segnato in doppia cifra. Andre Iguodala ha portato avanti la sua squadra con 32 punti sui 12 dei 21 tiri, 11 rimbalzi e sette assist.

Lou Williams (27 punti, 10 rimbalzi, sette assist) e Thaddeus Young (25 punti) erano troppo veloci per i difensori dei Knick e ha segnato su una serie di incursioni atletiche. Elton Brand ha mostrato un bel gioco aggiungendo 16 punti.

Danilo Gallinari, che ha sostituito Harrington nella formazione di partenza, ha messo ha segno 30 punti mettendoa segno 8 dei 16 tiri da tre punti. Un tiro da tre dal lato detsro a 11.4 secondi dal termine regoalmentare, hanno alimentato una parziale rimonta siano a 121-120.

"E' uno sparatutto straordinario," ha detto Jordan. "Fa scatti quando pensa di essere difeso".

Ma nel periodo supplementare, i Sixers sono stati incontenibili.

Dopo aver lasciato 32 punti a Charlotte, la difesa porosa dei Knicks ha peggiorato nel cedere 40-25 dopo un solo periodo. Il Sixers hanno messo a segno 16 dei 22 tiri (73%) nei primi 12 minuti.

Nel secondo periodo, la difesa i Knicks ha concesso 30 punti portandosi sul 70-51 prima della pausa. Poi negli ultimi due hanno chiuso con un leggero vantaggio 30-26, 41-26.

Dopo la sconfitta di Charlotte, Duhon interrogato sulla preparazione dei propri compagni aveva affermato: "Abbiamo perso il gioco prima che il gioco ancora iniziato".

Ma questo pare non preoccupare la squadra, nonostante l'episodio si sia ripetuto."Io non credo che sia un problema, vorrei metterla in questo modo," ha affermato il presidente dei Knicks Donnie Walsh.

D'Antoni, però, si è detto "contento del milgioramento di Duhon".

Dopo la perdita Sixers, Duhon ha detto di ritenere i suoi commenti hanno avuto qualche effetto.

"Credo che tutti hanno risposto", ha detto. "Sono un vincente. Odio perdere. Qualunque cosa ci voglia per ottenere che questa squadra vinca, ho intenzione di farlo".

Pubblicato domenica 1 novembre 2009


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