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Parker fa a fette Sacramento
Tyreke Evans è in questo campionato solo da tre partite, ed è già stato costretto a prendere lezione su ciò che le guardie come Chris Paul e Tony Parker sono in grado di fare.
La notte dopo i 31 punti segnati da Paul contro Evans e i suoi compagni di Sacramento a New Orleans, Parker correva avanti e indietro sul parquet mettendo 24 punti in 26 minuti nella vittoria di San Antonio Spurs per 113-94 sui Kings sabato all’AT&T Center.
"Sapevo che non sarebbe stato per niente facile giocare contro Tony e Chris," ha detto Evans, la quarta scelta dell’ultimo draft. "[Parker] è rapido. Una volta che esce in quel pick and roll, guadagna lo slancio. E poi eravamo così preoccupati per [Tim] Duncan, che si trattava di un layup facile ogni volta [per Parker]”.
"Ad aiutare gli Spurs (2-1) è stato anche Richard Jefferson, che ha trovato il proprio ritmo. Dopo aver iniziato la stagione con un 4 su 16 nelle prime due partite, ha realizzato il primo tiro della serata, un tiro da tre punti dopo circa un minuto. Per lui 7 su 8, per 21 punti totali, gli Spurs hanno tirato con oltre il 50% dal campo -- 58 % per la precisione – per la seconda volta in tre partite.
"Pensavo che stasera sarebbe stato più aggressivo e decisivo di quanto aveva fatto precedentemente" ha ditto il coach degli Spurs Gregg Popovich.
Ma nella notte di Halloween, quando Manu Ginobili ha colpito un pipistrello, poi volato in aria e schiantatosi sul pavimento, e il gioco è rimasto fermo per più di due minuti, è stata la notte di Parker. Ha trascinato gli Spurs al minibreak di 14-9 e poi al 52-40.
"Non siamo la sola squadra che non è riuscita a contenere Tony Parker" ha detto il coach dei Kings Paul Westphal. "Ogni volta che lo vedevo era immarcabile, non importa chi c’era su di lui".
Evans, uscito per un infortunio alla caviglia nel quarto quarto, dovrebbe giocare lunedì nella prima gara interna dei Kings contro i Memphis, per lui 6 punti con San Antonio. E’ il minimo stagionale, dopo i 10 punti contro Oklahoma City e i 22 contro New Orleans.
Le difficoltà a contenere Parker sono iniziate presto per Sacramento. Lavorando soprattutto su Evans, già gravato di due falli dopo 5 minuti di gioco, Parker ha messo a segno i primi tre tiri dal campo e i due tiri liberi che hanno dato agli Spurs il primo vantaggio significativo di 17-10 dopo i primi quattro minuti e mezzo di gioco.
San Antonio era avanti di 7 con Parker che, marcato dal il 21enne Omri Casspi, nei primi 10 minuti di gara ha chiuso con un ottimo 4 su 5 e con 10 punti. Casspi, la 23esima scelta dell’anno, ha giocato col Maccabi Tel Aviv nell’ultima stagione.
"Ci ha semplicemente distrutto nel primo quarto," ha detto Casspi. "Ogni volta era un layups, poi un layups, poi un layups."
Ma non è stato solo Parker. La rotazione degli Spurs ha funzionato e a turno un po’ tutto hanno messo tiri importanti. Tra Parker, Ginobili (3 su 5), George Hill (2 su 2) e Roger Mason (1 su 1), le guardie degli Spurs hanno realizzato un 10 su 13 nel secondo quarto.
Tuttavia, anche se gli Spurs stavano tirando con il 60% dal campo, erano avanti solo 42-37 quando i Kings hanno sbagliato un tiro da tre con 6:44 da giocare prima dell’intervallo. Sacramento stava tirando col 46%.
L’unica risposta per gli Spurs era di continuare così, specialmente con le penetrazioni di Parker e Ginoboli.
Dopo che i Kings si sono avvicinati a -4, con 5:15 da giocare nel primo tempo, Parker ha servito a Duncan una comoda schiacciata dopo un pick and roll che ha messo Casspi fuori posizione. Altro giro e altro regalo, Parker mette ancora Casspi in crisi e serve a Ginobili un altro pallone facile facile.
Preoccupati dei tagli, i difensori di Sacramento non uscivano fuori dalla linea dei tre punti. Così Parker, Matt Bonner e Jefferson hanno pututo colpire da tre, nell’angolo sinistro. Ne è venuto fuori un parziale di 16-2 in 3:35.
A quel punto San Antonio stava tirando quasi col 65% e a metà gara conduceva 61-45.
Pubblicato domenica 1 novembre 2009
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