Il rientro di Iverson non basta ai Grizzlies


largeKevin Martin avrà pensato a un déjà vu.

Il giovane attaccante dei Kings iniziò la passata stagione come futura stella della squadra. Poi ha guidato i suoi alla prima vittoria stagionale contro Memphis all’esordio casalingo.
Un anno dopo, con un’altra giovane squadra sulle spalle, che ancora doveva far registrare una vittoria e all’esordio casalingo, l’ha fatto di nuovo. Martin ha segnato la bellezza di 48 punti per i Sacramento Kings, che hanno così battuto per 127-116 i Memphis Grizzlies dopo un tempo supplementare.
“In trasferta soffriamo sempre, per molte ragioni, ma poi troviamo sempre la maniera di tornare a casa e vincere”, ha detto lo stesso Martin. “C’è qualcosa di diverso quando giochiamo qui.”
Dopo alcuni tiri forzati all’inizio, Martin ha trovato il proprio ritmo in attacco nel secondo quarto. Alla fine ha chiuso con un 14-27 al tiro, e 7 triple messe a segno.
Nel prepartita Martin aveva evitato di definire il match decisivo, optando per un più diplomatico “molto importante”.
Memphis ha iniziato forte, portandosi subito sul 17-4, trascinata dai suoi lunghi Marc Gasol, Zach Randolph e Rudy Gay. I Grizzlies hanno segnato 20 dei loro primi 33 punti nella zona pitturata.
Ma l’ingresso in campo del secondo anno Spencer Hawes ha subito cambiato le cose per Sacramento. Un involontario quanto emblematico colpo al torace di Zach Randolph ha mostrato ai Grizzlies che i Kings non si sarebbero arresi in mezzo all’area.
Hawes ha portato fisicità in mezzo e circolazione di palla, finendo con 21 punti, 11 rimbalzi e 7 assist.
“Spencer ha dimostrato perché tutti pensano che possa essere un grande giocatore”, ha detto coach Westphal. “E oggi non ha nemmeno mostrato le sue abilità, ma il suo cuore.”
Dobbiamo lottare e non mollare mai, e dobbiamo far diventare questo il nostro stile. Lui ha già dimostrato di poterlo fare sta sera.”
Sacramento si è portata avanti di tre a meno di un minuto dalla sirena con il jumper dalla media di Hawes. Il lungo al suo secondo anno ha esultato urlando ai propri compagni “Let’s finish this!” (“Chiudiamola!”).
Con 36 secondi sul cronometro però, Rudy Gay aveva altri programmi. L’ala di Memphis ha preso palla e ha segnato una tripla dall’angolo per il pareggio. Sull’azione successiva Memphis è passata in vantaggio con un canestro di Randolph.
Ma Beno Udrih, inaspettato protagonista dalla panchina, ha segnato un layup allo scadere per mandare le due squadre all’overtime.
La prima scelta dei Kings Tyreke Evans, in campo nonostante una caviglia malconcia, ha segnato solo 3 punti. Ma ci ha pensato Udrih, autore di 16 punti e 6 assist.
La panchina di Sacramento ha schiacciato quella di Memphis 67-14.
Omri Casspi, primo giocatore israeliano nella NBA, è parso già un idolo del pubblico californiano. Alla presenza del padre, e di un paio di bandiere israeliane, Casspi ha mostrato tutto il suo repertorio, dal tiro da tre (3-4), al gioco in area, e ha chiuso con 15 punti partendo dalla panchina.
“Mio padre non mi aveva ancora visto dal vivo nella NBA”, ha detto Casspi. “Durante il match l’ho guardato un paio di volte e l’ho visto sorridere. Per me si è avverato un sogno, e lo stesso vale per lui .”
Allen Iverson aveva annunciato tramite twitter che avrebbe finalmente debuttato dopo essere stato fermo per due partite causa infortunio.
Coach Lionel Hollins ha detto nel prepartita che voleva semplicemente verificare a che punto sia l’All Star, e se possa o meno essere già d’aiuto alla squadra.
“Ci troviamo in una situazione particolare: dobbiamo tentare di vincere la partita, ma dobbiamo pure iniziare a inserirlo nei nostri giochi”, ha detto Hollins. “Non sono però disposto a mettere a rischio la vittoria.”
Il 34enne veterano è partito dalla panchina, mostrando un po’ di ruggine, e senza mai trovare il ritmo in attacco.
A un certo punto nel quarto periodo è stato sostituito dopo aver passato un comodo jumper, che ha generato un’infrazione di tre secondi.
Iverson però ha mostrato sprazzi del marcatore che era, mettendo comunque 11 punti con 5-9 al tiro, e servendo anche 1 assist.
“Ho giocato a basket 26 anni. E’ come andare in bici, non ti dimentichi. Oggi mi sono sentito nuovamente me stesso.”
Randolph ha fatto registrare 30 punti e 16 rimbalzi prima di uscire per falli durante il supplementare.
“Abbiamo avuto la nostra chance. Dobbiamo migliorare in questo: quando mettiamo in ginocchio gli avversari, dobbiamo finirli”, ha dichiarato Randolph. “Questa è una vittoria buttata.”


Pubblicato martedì 3 novembre 2009


Il destino di Iverson

Evans sempre più leader nei Kings

Per Kevin Martin almeno 2 mesi di stop

Parker fa a fette Sacramento

Accedendo a qualsiasi informazione oltre a questa pagina, l'utente accetta di conformarsi alle condizioni di utilizzo www.nba.com/news/termsofuse.html e alla politica legata al trattamento dei dati personali www.nba.com/news/privacy_policy.html specifici al sito nba.com e alle condizioni specifiche del sito italiano alle pagine http://it.nba.com/Condizioni.aspx e http://it.nba.com/Privacy.aspx.