I Celtics vincono contro Minnesota malgrado la pessima difesa


largeMINNESOTA - Le gambe sono state quasi fatali ai Celtics mercoledì, quando stavano per perdere per la prima volta contro Minnesota. Ma grazie alla testa sono riusciti a vincere.

La difesa di Boston è stata assente quasi tutta la sera, sintomo di una squadra piuttosto vecchia costretta a giocare partite consecutive. Ma i Celtics sono riusciti a dare tutto verso la fine, concedendo ai Timberwolves un solo canestro negli ultimi 4:37 e battendoli per 92-90.

"E' stata tutta esperienza", ha detto il coach di Boston Doc Rivers, la cui squadra è ora sul 6-0. "Stasera non abbiamo giocato per niente bene, ma l'esperienza ci ha aiutato. Nessuno ha avuto attacchi di panico e ce l'abbiamo fatta".

I Timberwolves hanno avuto l'opportunità di battere gli ex campioni e di rovinare la visita a 'casa' di Kevin Garnett. L'arma più importante di Minnesota è stata il centro Oleksiy Pecherov, autore di 24 punti (career-high). Le ali Al Jefferson e Ryan Gomes, scambiati per Garnett nel 2007, hanno segnato 19 punti in due nel primo tempo, aiutando i Wolves ad andare sul +10 all'inizio del terzo quarto.

Ma Rivers non era sorpreso, specialmente dopo che i Celtics avevano dato tutto in difesa la sera prima per battere Philadelphia. Boston era ovviamente a corto di energie e il coach se n'è accorto subito.

"Stavo guardando Rasheed - si è preso dei tiri da tre che anche io avrei messo. E tutti continuavano a colpire il primo ferro", ha detto Rivers a proposito della 35enne ala, la quale ha chiuso con un 2/7 dall'arco. "Perciò gli ho detto di attaccare il canestro, perchè non aveva gambe e nessuno dei tiri in sospensione sarebbe entrato".


Infatti, Boston ha tirato col 44.6%, incluso un 3/12 di Paul Pierce. E ha chiuso col 26.3% da tre punti, incluso l'1/7 di Ray Allen. "E' bello giocare con l'adrenalina", ha detto Rivers, "ma ogni squadra ha serate come questa".

Inoltre, non c'è bisogno di dirlo, le migliori squadre vincono in ogni caso. E' ciò che ha fatto Boston, malgrado la freschezza dei giovani di Minnesota, che non giocavano da lunedì. "Le loro giovani gambe hanno fatto la differenza", ha detto Rivers. "Ma alla fine, abbiamo vinto grazie alla difesa negli ultimi possessi. Non male".

Specialmente perchè la difesa era mancata fino alla fine della partita. Boston ha la migliore difesa della NBA e ha costretto quattro dei suoi primi cinque avversari sotto il 40% al tiro. Ma Minnesota ha segnato almeno la metà dei suoi tiri nei primi tre quarti, chiudendo la partita al 52% - ragione principale per cui i Timberwolves sono stati in vantaggio per quasi tutta la partita malgrado le 18 palle perse.

Pecherov, arrivato da Washington questa estate, ha approfittato della difesa letargica dei Celtics infilando 9 tiri su 14, distruggendo il suo precedente record personale di 15 punti. Giocando per la terza volta in carriera da titolare, l'ucraino ha inoltre catturato 8 rimbalzi rendendo la vita molto difficile a Garnett.


Ma i Celtics non hanno mai permesso ai Timberwolves di andare in fuga. Quando Pecherov ha segnato a 4:37 da giocare, portando Minnesota sull'88-87, Boston ha semplicemente messo tutta la concentrazione disponibile in difesa. Minnesota ha poi tirato con l'1/7 nel tempo rimanente, e Boston ha così trovato la vittoria. "Mi sto ancora mordendo il labbro per alcune decisioni", ha detto il coach di Minnesota Kurt Rambis, a proposito di alcune giocate offensive della sua squadra. "Cercheremo di migliorare; è molto importante per loro capire che si deve giocare molto duro per vincere contro le migliori squadre. Per i giovani è molto difficile vincere partite punto a punto - non hanno abbastanza esperienza". Minnesota non ha vinto, ma Rambis spera che i suoi, ora sull'1-4, abbiano ottenuto qualcosa di ben più importante: l'esperienza.

"E' incoraggiante, abbiamo avuto le nostre opportunità. L'ho detto alla squadra negli spogliatoi: si tratta di piccole cose, una palla persa di qua, un passaggio mancato di là. Sono le piccole cose che le grandi squadre non sbagliano", ha detto Rambis. "Sono orgoglioso che loro ora siano frustrati e arrabbiati. Devono esserlo, poichè questo li spronerà a giocare duro e sbagliare meno, come le migliori squadre".

Pubblicato giovedì 5 novembre 2009


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