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New York crolla nel quarto periodo, ne approfitta Indiana
NEW YORK - Ieri, la più grande ovazione del pubblico del Madison Square Garden è stata sì per la squadra di New York, ma non per i Knicks.
I fan presenti alla partita tra i New York Knicks e gli Indiana Pacers, infatti, hanno applaudito ed esultato più per le gesta degli Yankees in gara 6 delle World Series che non per i giocatori in maglia blu-arancio.
Si prevede un Garden emotivamente più coinvolto venerdì, quando a giocare arriverà LeBron James coi suoi Cavs. Ma ieri notte i Knicks hanno rappresentato l'ennesima delusione, perdendo con una squadra che non aveva ancora vinto in stagione regolare. Il punteggio finale: 101-89 per gli Indiana Pacers.
"Dobbiamo vincere venerdì", ha detto Mike D'Antoni, coach dei Knicks, il cui record è ora di 1-4. "E' l'unica cosa a cui possiamo puntare adesso."
Indiana, in campo per la seconda notte consecutiva dopo la sconfitta contro Denver, ha migliorato il proprio record a 1-3.
Danny Granger è stato ancora una volta il migliore dei suoi, con 21 punti totali, e 12 solo nel secondo tempo, prima di uscire per falli a 3:38 dalla fine. A quel punto, ci ha pensato TJ Ford a prendere in mano la situazione, con 8 punti in fila.
"E' importante", ha sottolineato Ford. "Dopo tre sconfitte di fila, era importante vincere. Adesso dobbiamo porci un obiettivo alla volta. Dobbiamo cercare di tornare sul .500 di vittorie, e poi alzare nuovamente l'asticella."
Dahntay Jones, in campo al posto dell'infortunato Murphy, ha portato molta energia e atletismo ai Pacers, e ha chiuso con 19 punti e 12 rimbalzi.
Roy Hibbert ha aggiunto 15 punti e 14 rimbalzi per Indiana.
I Pacers hanno dovuto inseguire nella prima parte del match, trovandosi sotto anche di nove punti, ma nella seconda parte hanno travolto i Knicks 51-33.
"Siamo stati più aggressivi", ha detto Granger, che all'intervallo aveva segnato solo 9 punti con 3-11 dal campo. "Io ho cercato di essere più aggressivo, poi Dahntay e Earl Watson ci hanno dato una grossa mano, e la difesa è migliorata."
Con Indiana a riempire l'area per difendere il pick and roll dei Knicks, NY ha messo a segno solo 15 punti nell'ultimo quarto, e non ha segnato più dal campo negli ultimi 9:21.
Dopo aver segnato 18 punti nel primo tempo, David Lee ne ha messi solo due nel secondo, chiudendo con 20 punti, 19 rimbalzi e quattro assist.
"Abbiamo notato la differenza tra primo e secondo tempo", ha detto Lee. "Hanno messo tre o quattro uomini in area, e purtroppo il tiro da 3 non è entrato come ci aspettavamo (7-26), ma sono sicuro che questo cambierà.
"Di sicuro offensivamente vogliamo e possiamo fare di più."
"Roy e Solomon Jones hanno iniziato a difendere in maniere più decisa il pick and roll", ha detto O'Brien, coach dei Pacers. "Hanno disturbato Duhon, e abbiamo conquistato più palloni."
Al Harrington ha segnato 10 dei suoi 22 punti nel quarto periodo per i Knicks- tutti dalla lunetta.
A sottolineare la prova negativa e poco equilibrata dei Knicks in attacco, c'è il fatto che prima degli ultimi nove minuti di gioco NY fosse andata alla lunetta solo 4 volte, segno di poca aggressività e di un attacco troppo dipendente dal tiro da fuori.
All'uscita di Granger, coi Pacers avanti 91-87, si pensava che Indiana avrebbe avuto dei problemi senza il loro miglior marcatore.
Ma Ford ha preso in mano la situazione, e con otto punti in fila ha portato i suoi sul 99-89.
"Il coach mi ha dato fiducia, chiamando un paio di giochi per me", ha confidato Ford. "Era ciò di cui avevo bisogno, visto che ultimamente non ho giocato come credo di poter fare. Sicuramente la prestazione di oggi mi può dare fiducia."
"TJ è partito dalla panchina, ma è stato straordinario per noi", ha detto O'Brien. "Ci siamo rivolti a lui praticamente solo nei minuti decisivi, e lui ha risposto alla grande."
I problemi per i Knicks non sono finiti qui, dato che venerdì arrivano i Cavs di LeBron e Shaq, e si prospetta un'altra serata difficile.
I Knicks e i loro tifosi sperano di convincere LeBron James a firmare per loro l'estate prossima, quando scadrà il contratto del numero 23, ma il prodotto che hanno da offrire al momento è sicuramente poco appetibile.
Pubblicato giovedì 5 novembre 2009
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