Noah ferma James e i Bulls battono i Cavs


largeCLEVELAND - In partite brutte come questa ogni possesso può essere quello decisivo, ogni pallone va trattato come se valesse un milione di dollari.

E' questione di tenere le ginocchia piegate, i gomiti fuori, e di tenere sempre d'occhio il proprio uomo in difesa. Non conta prendere tutti i rimbalzi, ma catturare quelli decisivi. Più di tutto, conta difendere al meglio contro la stella avversaria.

Chiunque abbia assistito alla vittoria di Chicago su Cleveland per 86-85, ha capito come i Bulls forse abbiano trovato la loro quadratura del cerchio. O forse, più semplicemente, che quando c'è da lottare i Bulls non hanno rivali.

Il loro attacco è stato fluido? Nemmeno lontanamente. La difesa perfetta? Non proprio, ma ha fatto il suo dovere. Avranno battuto i Cavs a rimbalzo quindi? Beh, non esattamente. In realtà la battaglia ai tabelloni l'hanno persa (49-43).

Nonostante tutto, questa giovane squadra dei Bulls è riuscita a trovare una via d'uscita in quella che l'anno scorso fu il palazzetto meno espugnato di tutta l'NBA.

"Bisogna fare i complimenti a Chicago, perché sono venuti qui e hanno dato tutto", ha detto coach Brown, allenatore dei Cavs. "Sono stati più determinati di noi, si sono buttati su ogni pallone, specialmente nei momenti decisivi."

E in partite come questa, determinazione è sinonimo di vittoria.

"Sono soddisfatto del nostro approccio e dell'energia messa in campo", ha detto coach Del Negro. "E' stata una bella vittoria di squadra. Ognuno ha dato il suo contributo quando ne avevamo bisogno."

Se c'è un giocatore più decisivo degli altri, è senza dubbio il lungo Joakim Noah. Tutto ciò che ha fatto è stato buttarsi in aria e distrarre LeBron James sul possesso decisivo, quando l'MVP della scorsa stagione ha avuto la possibilità di segnare il canestro del sorpasso a pochi istanti dalla fine, e di essere (per l'ennesima volta) l'eroe della serata.

Invece Noah è riuscito a mettere una mano sul pallone e, con anche un po' di contatto, ha costretto James a perdere il possesso a due decimi di secondo dalla sirena.

Nel postpartita i riflettori sono stati tutti per lui. "E' bello essere a Cleveland oggi!", ha esclamato un raggiante Noah negli spogliatoi. Poi ha proseguito: "E' stata una vittoria importantissima per noi. E non appena l'attacco inizierà a girare saremo ancora più duri da battere."

Noah ha centrato il punto, dato che l'attacco dei Bulls non ha sicuramente girato nel migliore dei modi. Infatti, hanno tirato con meno del 40% dal campo (36-88). Il loro miglior marcatore è stato Deng, con 15 punti.

E il tiratore più preciso? Taj Gibson naturalmente, che alla sua quinta presenza in NBA ha messo 11 punti con 5-12 dal campo.

Se non altro, i Bulls sono stati meglio dei Cavs in difesa. Tolto James, dominante come suo solito con 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, gli altri Cavs erano fuori ritmo, in difficoltà contro i difensori di Chicago.

E se è vero che gli ospiti hanno tirato male, i padroni di casa hanno tirato anche peggio, con il 40.7% dal campo e il 60% dalla lunetta.

"In un match chiuso con un punto di differenza, abbiamo tirato i liberi con il 60%", ha detto Brown. "Abbiamo avuto le nostre chance, ma non le abbiamo concretizzate. E' per questo che ogni sera, non importa chi incontri, devi sempre dare il massimo, perché sono tutte battaglie."

Deng, che ha iniziato la stagione al livello di una All-Star, ha speso quasi tutto il match a dare fastidio a James, e ha chiuso con 7 rimbalzi.

Il play Derrick Rose, che ha giocato una magnifica seconda parte di partita, ha fatto registrare 14 punti e 11 assist, e ha segnato l'ultimo canestro dell'incontro, quello decisivo. John Salmons ha aggiunto 14 punti, mentre Gibson 11.

"Giochiamo duro, è tutto ciò che posso dirvi", ha dichiarato Rose. "Ci fidiamo l'un l'altro adesso. Se non ti fidi dei tuoi compagni, è inutile scendere in campo."

Shaquille O'Neal ha messo a referto una doppia doppia con 14 punti e 10 rimbalzi per i Cavs, mentre Varejao ha contribuito con 12 e 13.

Quella di sta notte è stata la seconda sconfitta casalinga per i Cavs, cosa che l'anno scorso arrivò solo all'ultima giornata di stagione regolare (ovvero all'82esima partita). Cleveland ha ora un record di 3-3.

"Stiamo ancora imparando", ha detto James. "Difensivamente può essere facile giocare anche se la squadra è nuova, ma in attacco abbiamo bisogno di più tempo."

Shaquille O'Neal predica calma. "Siamo molto determinati", ha detto. "In tutte e tre le sconfitte ci siamo battuti praticamente da soli, per non aver fatto ciò che avremmo dovuto. Una volta che saremo in grado di controllare ciò, saremo a cavallo."

Pubblicato venerdì 6 novembre 2009


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