Gallinari ne fa 17 ma vincono i Cavs


largeNEW YORK - Nella sua prima e unica apparizione al Madison Square Garden di quest'anno, LeBron James ha segnato 33 punti e ha guidato i Cleveland Cavaliers alla vittoria 100 a 91 contro i Knicks.

Solo un giorno fa, i Cavaliers avevano segnato la miseria di 42 punti negli ultimi 24 minuti. Bene, oggi, però LeBron e compagni hanno deciso di mettersi subito al lavoro ed hanno messo a referto ben 40 marcature nel solo primo quarto, facendo così pensare ai tifosi di New York di essere venuti al palazzetto solo per osservare l'ennesima grande prova di James nella Grande Mela.

LeBron ha aggiunto anche 9 assists ed 8 rimbalzi, ma non è riuscito a superare Kobe Bryant nella classifica dei giocatori ancora in attività con la media-punti più alta al Garden; James è ora a 30,4 di media, mentre Kobe si attesta sui 30,5 in ben 11 spettacolari uscite.

James aveva segnato 50 o più punti in 2 delle ultime 3 volte che aveva calcato questo parquet, unico giocatore ospite, insieme a Michael Jordan, a far registrare più di una partita sopra i 50 nel palazzetto odierno.

Mo Williams ha contribuito con 12 punti per i Cavaliers, che hanno vinto 6 partite consecutive contro i Knicks, di cui 4 a New York.

James non si trattiene mai qui a New York ed i tifosi sperano fortissimissimamente che dall'anno prossimo possa farlo a tempo pieno in maglia arancio-blu. Il prescelto sarà infatti free agent l'estate prossima, peccato che i Knicks non sembrino poter offrire quella squadra competitiva ai massimi livelli che LeBron potrebbe vedere come destinazione preferita. Ora come ora, James ha accumulato tante vittorie (1) al Garden in questa stagione quanto gli stessi padroni di casa in tutta la stagione (1 - 5 in regular season).

David Lee, con 21 punti, e Larry Hughes, con 18, hanno cercato di evitare la disfatta della squadra guidata da Mike D'Antoni, che non andava in diretta televisiva nazionale dal 19 Marzo del 2006 e che sembra essere ancora ad anni luce dall'essere una squadra vincente e pronta per queste ribalte.

James ha detto di essere ancora dolorante dopo un paio di botte sofferte cadendo nella sconfitta interna di Giovedì subita contro i Chicago Bulls 85 ad 86, ma aveva già affermato che questo non l'avrebbe rallentato neanche un po' e che sarebbe stato comunque in grado di giocare come sempre. Per dimostrare che non si era trattato di un'esagerazione, LeBron, nel primo quarto, ha quasi fatto registrare più punti dell'intera squadra avversaria.

Il numero 23 ha segnato 8 dei suoi 9 tentativi dal campo nei primi 12 minuti ed una sua tripla sulla sirena ha dato a lui 19 punti ed ai Cavs un rassicurante 40 a 21. I Cavs hanno segnato 16 canestri su 22 tiri provati (78% al tiro) ed hanno chiuso il quarto con un parzialone da 17 a 2. La partita sembrava già in ghiaccio.

Prima che partisse il secondo quarto, i tifosi dei Knicks avevano già trovato un altro motivo per stare allegri: a vedere la partita a bordo campo c'erano, infatti, Alex Rodriguez ed altri 6 Yankees appena reduci dalla vittoria nelle World Series. Agli eroi del baseball cittadino è stata regalata subito un'ovazione corale che avrà sicuramente disteso gli animi e placato i contestatori.

James, prima dell'incontro, ha dichiarato, per l'ennesima volta, che deciderà del suo futuro solo a Luglio ed anche di essere convinto che la sua squadra possa, così com'è, arrivare fino in fondo e vincere il titolo. Certo che il record della squadra non sembra esattamente dargli ragione, i Cavs sono infatti arrivati qui con un record di 3 vittorie e 3 sconfitte.

Tra gli spettatori c'erano degli ex di lusso della squadra newyorkese: Larry Johnson, Charles Oakley e Anthony Mason. 3 grandi difensori, soprattutto gli ultimi 2, del passato, neppure troppo lontano. Prove umane di come, un tempo, i Knicks puntassero tutte le loro carte sulla difesa fisica e ruvida che è stata sostanzalmente il loro marchio di fabbrica negli anni '90.

Note: J.J. Hickson è partito in quintetto per la prima volta in stagione, mentre Anderson Varejao ha cominciato dalla panchina.

Pubblicato sabato 7 novembre 2009


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