Login
Registrati a NBA Italia
Home
News
Rubriche
Peterson
Trigger
Classifiche
Statistiche
Daily Leader
Leader stagione
Squadre
Atlanta
Boston
Charlotte
Chicago
Cleveland
Dallas
Denver
Detroit
Golden State
Houston
Indiana
LA Clippers
LA Lakers
Memphis
Miami
Milwaukee
Minnesota
New Jersey
New Orleans
New York
Oklahoma City
Orlando
Philadelphia
Phoenix
Portland
Sacramento
San Antonio
Toronto
Utah
Washington
Giocatori
Guida TV
Foto
Video
Nel duello tra stelle, LeBron è la più luminosa
Davanti a una platea d’eccezione, all’AmericanAirlines Arena ha avuto luogo una sfida d’eccezione, in cui i Cleveland Cavaliers hanno sconfitto i Miami Heat per 111-104.
Il mitico Pat Riley, ex coach di Miami, era presente sugli spalti al fianco di Sua Altezza Michael Jordan. Scottie Pippen era in prima in fila. Il cecchino Reggie Miller commentava la partita per la Tv nazionale. Infine, erano presenti anche Penny Hardaway e Alonzo Mourning, due ex Heat.
E poi c’erano i protagonisti sul parquet: l’MVP delle finali 2006 Dwaye Wade, l’MVP uscente LeBron James, e la leggenda Shaquille O’Neal, accolto anche con qualche fischio dai suoi ex tifosi.
Nonostante tutto questo talento presente però, la differenza l’hanno fatta i due che non ti aspetti, ovvero Mo Williams e J.J. Hickson dei Cavs.
James ha guidato i Cavs con 34 punti, mentre Shaq ne ha aggiunti 14 con un discreto 6-10 ai liberi. Williams ha chiuso invece con 25 punti, 15 dei quali arrivati dalla lunga distanza, e Hickson ha fatto registrare il suo career-high con 18 punti, permettendo ai Cavs di uscire indenni dalla trasferta in Florida, dopo la vittoria di mercoledì con Orlando.
“Credo che ci sia mancato qualcosa in difesa, dove non c’eravamo proprio”, ha detto Michael Beasley, ala degli Heat, autore di 24 punti.
Wade ha fatto ciò che ha potuto, segnando 36 punti con 15-21 dalla lunetta. La stella di Miami, con ai piedi le scarpe di Jordan, dopo essere passato durante l’estate dalle Converse alla Nike, ha fatto venire giù il palazzo con una schiacciata memorabile in faccia al 2 metri e 10 Anderson Varejao, letteralmente ‘posterizzato’ per usare un termine caro agli americani. Wade è riuscito a impressionare due che di schiacciate se ne intendono, tali Michael Jordan e LeBon James.
“Con questa schiacciata D-Wade può benissimo entrare nella top-ten di tutti i tempi”, si è sbilanciato James, sostenendo poi che la giocata del suo amico-rivale è lì con la schiacciata di Jordan su Ewing, quella di Pippen su Ewing e di Tom Chambers su Mark Jackson.
La sfida tra i due fenomeni è stata a tratti entusiasmante, come per esempio alla fine del primo quarto. Schiacciata nel traffico di James, risposta di Wade dalla lunga distanza, contro risposta di James con un canestro in corsa a pochi secondi dalla sirena. Alla fine del quarto Cleveland guidava 35-33 con 15 punti di James e 12 di Wade.
Per un attimo ha ricordato lo scontro del primo aprile 2006, che si chiuse con la vittoria per 106-99 dei Cavs, con 47 punti, 12 rimbalzi e 9 assist per James, e 44 punti, 8 rimbalzi e 9 assist per Wade.
Questa volta, a differenza del 2006, le sue stelle hanno però lasciato più spazio ai propri compagni che hanno fatto il lavoro sporco fino ai minuti finali. Sì, perché quando c’era da decidere il match, James ha segnato tutti gli ultimi nove punti dei suoi.
“E’ stato meraviglioso”, ha detto Mike Brown, descrivendo il finale di James. “Un Picasso”.
Mo Williams è stato protagonista a partire dal secondo quarto. La sua precisione dalla lunga distanza ha creato problemi agli Heat, esattamente come ai Magic due giorni fa. Williams ha tirato 3-3 da tre nel secondo quarto, e 2-3 nel terzo, segnando un totale di 19 punti nei due quarti centrali. Hickson ha aggiunto 11 punti nel terzo periodo, spingendo i Cavs sul 92-84 alla fine del quarto.
La difesa di Miami, finora terza migliore per punti concessi (88.6), seconda per percentuale dal campo concessa (41.5%) e migliore per percentuale da 3 concessa (25.7%), ha avuto una nottata difficile, che si è chiusa con il massimo stagionale di punti concessi.
Nonostante ciò, Miami ha avuto comunque la forza per tentare di recuperare nel quarto periodo.
Gli Heat sono arrivato fino al 99-103, ma la tripla di James a 2:41 dalla fine ha riportato sul +7 i Cavs. Beasley ha riavvicinato i suoi sul 102-109 con una tripla, ma James ha poi fatto in modo che Miami non si avvicinasse ulteriormente.
“Siamo tutti delusi”, ha ammesso Erik Spoelstra, coach di Miami. “Sappiamo bene di non aver
giocato la nostra miglior partita.”
Pubblicato venerdì 13 novembre 2009
Indietro
Il solito LeBron guida alla vittoria i Cavs
Sesta vittoria consecutiva in casa per Miami
Heat al settimo posto a Est, settima sconfitta di fila per i Bulls
I Cavs cadono a Milwaukee
Registrati a NBA Italia
Accedendo a qualsiasi informazione oltre a questa pagina, l'utente accetta di conformarsi alle condizioni di utilizzo www.nba.com/news/termsofuse.html e alla politica legata al trattamento dei dati personali www.nba.com/news/privacy_policy.html specifici al sito nba.com e alle condizioni specifiche del sito italiano alle pagine
http://it.nba.com/Condizioni.aspx
e
http://it.nba.com/Privacy.aspx
.
{1}
##LOC[OK]##
{1}
##LOC[OK]##
##LOC[Cancel]##
{1}
##LOC[OK]##
##LOC[Cancel]##