I Detroit Pistons portano la serie di finale della Eastern Conference sul 2-2 battendo nella seconda gara casalinga i Boston Celtics con il risultato di 94-75. Dopo aver perso Gara 3 in casa, Detroit ha riorganizzato le energie e ha messo in campo una difesa molto fisica che ha impedito a Paul Pierce e a Kevin Garnett di trovare il loro ritmo. Una partenza fulminante ha permesso ai Pistons di mettere a segno un parziale, in avvio di gara, di 10-0. Poi, non sono mai stati in difficoltà, cosa mai successa nelle precedenti tre gare della serie. “Abbiamo trovato subito il ritmo giusto e penso che abbiamo finito con lo stessa intensità”, ha dichiarato Flip Saunders, coach di Detroit. “Questa sera abbiamo preso in mano la gara e li abbiamo obbligati a subire”. I Celtics hanno fatto segnare una deludente percentuale al tiro dal campo del 32%, ma sono riusciti a rimanere in partita segnando 32 punti dalla lunetta. “Onore a loro perché penso che siano stati molto più fisici di noi per l’intera partita, in tutti i momenti”, ha affermato il coach dei Celtics, Doc Rivers al termine della partita. “Ci hanno messo al tappeto. A ogni nostro taglio c’era un ostacolo. Ogni volta che abbiamo avuto la possibilità di saltare a canestro, loro ci hanno tirato giù”. Miglior marcatore della gara è stato Antonio McDyess che ha realizzato 21 punti con 16 rimbalzi. A questi Detroit ha aggiunto i 22 punti di Richard Hamilton e i 14 punti di Jason Maxiell che è entrato dalla panchina e ha messo in mostra anche un’incredibile stoppata da dietro ai danni di Garnett che stava chiudendo un contropiede con una schiacciata. Per i Celtics, sono stati 16 i punti messi a segno sia da Pierce sia da Garnett. Pierce ha chiuso con solo 3 su 14 dal campo e ha raccolto 10 dei suoi punti dalla lunetta. In conferenza stampa, Saunders ha attribuito a McDyess il merito di aver dato maggiore intensità alla squadra dopo l’imbarazzante prestazione di Gara 3 quando i Pistons furono fischiati anche dal loro pubblico. “Non l’ho mai visto così”, ha dichiarato il coach di Detroit. “Sembrava avesse una nuova personalità”. Da parte sua, il giocatore ha affermato di non aver voluto vedere la squadra buttare via un’altra opportunità dopo aver ricevuto molte critiche in passato in merito all’inconsistenza nei playoff. Negli ultimi due anni i Pistons, infatti, sono stati battuti nelle finali di Conference da Miami (2006) e da Cleveland (2007). Gara 5 è in programma mercoledì sera a Boston.