Denver vince e passa al secondo turno


largeDENVER - Con l’aiuto del padrone di casa, Carmelo Anthony ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. Con i 34 punti di Anthony, ma soprattutto con la leadership di Chauncey Billups, nativo di Denver, tornato a casa quest’anno galvanizzando una squadra e una città intera, i Nuggets si sono qualificati per il secondo turno dei playoff NBA, battendo 107-86 i New Orleans Hornets.

Dopo cinque eliminazioni al primo turno, ‘Melo ha guidato i Nuggets alla prima qualificazione alle semifinali di conference dal 1994. Ora affronteranno i Dallas Mavericks.

“Ci siamo tolti questa scimmia dalle spalle”, ha detto coach George Karl. “Sono contento soprattutto per ‘Melo.”

Dallas si è qualificata alle semifinali di conference battendo i San Antonio Spurs in cinque partite. Denver ha vinto tutti gli scontri stagionali con Dallas.

I 34 di Anthony sono un record personale ai playoff. Billups ha segnato 13 punti con 11 assist, mentre J.R. Smith ha segnato 15 dei suoi 20 punti nel secondo tempo per Denver.

“Sapevo che avremmo potuto essere una buona squadra”, ha detto Karl. “Ma non pensavo potessimo essere così bravi.”

Nonostante il punteggio, la vittoria non è stata nemmeno lontanamente facile come le tre precedenti, inclusa l’incredibile gara 4, chiusa con uno storico più 58, record ogni poca eguagliato.

Privi di Tyson Chandler, e con una voglia e un orgoglio mai visti prima nella serie, gli Hornets hanno fatto sudare i Nuggets. Prima del parziale di 24-4 che ha chiuso la partita, le due squadre erano sul 62 pari a metà del terzo quarto.

David West ha guidato i suoi con 24 punti e Chris Paul ha aggiunto 12 punti e 10 assist.

I Nuggets, come detto, venivano dalla vittoria con più alto margine nella storia dei playoff, il massacro per 121-63 di gara 4.

“Che siano 58 o 1.000 punti, una sconfitta è una sconfitta, e cerchi solo di toglierti quel sapore amaro dalla bocca”; ha detto James Posey, ala degli Hornets.

I Nuggets però sono scesi in campo determinati tanto quanto i loro avversari.

“Non voglio tornare a New Orleans prima dell’anno prossimo”, aveva detto Anthony Carter nel prepartita. Non dovrà farlo.

I Nuggets hanno cominciato ad allungare nel terzo periodo, dopo tre tiri dalla lunga distanza consecutivi di Billups e Smith (due) che hanno portato al massimo vantaggio Denver, 73-62. Il parziale è iniziato grazie a un recupero di Anthony, che ha avviato il contropiede di Dahntay Jones.

Una volta chiuso il parziale di 14-0, gli Hornets erano già storia.

Inclusi i playoff, gli Hornets avevano un più che soddisfacente record di 13-6 dopo gare perse di almeno 10 punti, e per lunghi tratti hanno dato l’impressione di poter vincere. Hanno pure avuto un vantaggio di nove lunghezze nel primo quarto, prima di andare all’intervallo sul 49 pari.

Gli Hornets hanno sfruttato un parziale di 16-2 per andare 25-16 e mettere un po’ di pressione al Pepsi Center. Ma con le riserve in campo Denver ha segnato otto elettrizzanti punti di fila, riportando la gara in equilibrio.

Nonostante tutto, gli Hornets se la sono giocati punto a punto fino al terzo periodo.

E’ stato particolarmente speciale per Billups, nato e cresciuto a Denver. E’ arrivato da Detroit al posto di Allen Iverson nella trade forse più importante della stagione, e ha trasformato i suoi Nuggets nella seconda forza della Western Conference.

“Chauncey è la miglior cosa che sia capitata a Denver”, ha detto Paul. “La mentalità che ha portato è qualcosa che li farà andare almeno fino in finale di conference.”

Pubblicato giovedì 30 aprile 2009


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