Scritto da Dan 21/11/2008 23.07
È troppo presto per questo, ma chi sarà la matricola dell’anno dell’NBA? Ho visto che Anthony Morrow, guardia di 195 cm, non scelto, ha fatto 37 punti per Golden State contro i Clippers. Il che, ovvio, mette Marco Belinelli ancora più KO perché giocano nello stesso ruolo. Guarda caso. Morrow ha 23 anni e ha fatto una carriera di basket NCAA a Georgia Tech. Chissà se questa preparazione in più, questa maturità in più non lo hanno aiutato a fare questo exploit, che lo rende ora importante. Poi, ci sono i soliti nomi delle scelte della lotteria: Derrick Rose, O.J. Mayo, Michael Beasley. Sia chiaro, ognuno di loro sta andando benissimo. Rose dirige i Chicago Bulls, a 19 anni, come un veterano. Mayo ha già diverse partite oltre 30 punti per Memphis. Beasley è una macchina di punti e rimbalzi per Miami. Altre scelte alte forse non stanno dando ciò che si aspettava, tipo Joe Alexander a Milwaukee. Ma è molto presto per trarre conclusioni per queste cose. Aspettiamo gennaio o febbraio per rivedere tutto. Marc Gasol è un possibile candidato per diventare matricola dell’anno. Anche lui, a 23 anni, ha una lunga esperienza in Spagna in ACB e anche in Eurolega, scuola Barcellona, poi Valencia. Per di più, ha perso diversi chili di peso e ora è in grande forma fisica, si muove bene e fa 12 e più punti e 7 e più rimbalzi per Memphis. Sta migliorando di partita in partita. Forse non avrà i voti alla fine dell’anno ma, per ora, fa impressione. È diverso dal fratello Pau Gasol. Mentre Pau è un’ala, Marc è pivot puro, di stazza ma anche di mobilità. Occhio a lui. Rudy Fernandez, pure lui Spagnolo, pure lui di 23 anni (c’è un messaggio?), è una possibilità. Anzi, diversi sondaggi negli USA lo mettono al primo posto. Perché no? Versatile, in grado di giocare ala o guardia, immarcabile uno contro uno, spettacolare, grande elevazione, quasi 15 punti per partita, tiro da tre, ecc... Poi, tutti noi lo abbiamo visto nella finale olimpica contro gli USA. Se lui non avesse avuto il problema dei falli, forse la Spagna avrebbe vinto l’oro. In ogni caso, gli Spagnoli danno lezioni a tutti, America compresa.