Scritto da Dan 21/12/2008 11.25
Una strage. Quale altra parola descrive ciò che è successo - e che sta succedendo ancora - agli allenatori NBA quest'anno? Se facciamo dei calcoli, 27 è esattamente un terzo di 81. OK, giocano 82 gare nella stagione regolare dell'NBA. Quindi, diciamo che la 27a partita indica che il 33% della stagione è stata già giocata. Secondo ogni fonte, il fatto di avere già 6 panchine cambiate prima di avere giocato un terzo della stagione è un record. Mai successo nel passato. Qual'è la causa (o cause) di questa tendenza? Quando finirà? Alcune risposte. 1. Risultati. Chiaro, il coach paga sempre se la squadra non vince. Anche aspettative non rispettate. Quindi, Ed Tapscott sostituisce Eddie Jordan a Washington; Jay Triano va per Sam Mitchell a Toronto; Tony Di Leo entra per Maurice Cheeks a Philadelphia; Scott Brooks rimpiazza P.J. Carlesimo a Oklahoma City; Kenny Natt prende il posto di Reggie Theus a Sacramento; e Kevin McHale passa da solo GM a solo coach al posto di Randy Wittman a Minnesota. Dopo le prime partite, globalmente parlando, quelli nuovi vanno peggio di quelli andati. 2. Fretta. Il nuovo tipo di proprietario non ha pazienza. Invece, spesso, la pazienza paga. Guardiamo casa Boston, con Doc Rivers. Lui è stato sull'orlo del licenziamento spesso ma GM Danny Ainge l'ha sempre tenuto stretto. Ora vince un titolo e forse anche quest'anno si ripeterà. Addirittura alcuni siti Internet elencavano i suoi errori tattici dalla panchina, molti veri, fra l'altro. Niente. Ainge non l'ha licenziato. Ma la 'finestra' per gli allenatori di 'produrre' un risultato è aperta sempre per meno tempo. I proprietari non solo vogliono un risultato; lo vogliono anche subito. 3. Soldi. Nella presente crisi economica, se la squadra non vince, il pubblico non viene. Chi guarda le partite su SportItalia sente bene quando diciamo che ci sono "... tanti posti vuoti." E' una reazione a catena. Prima, la società non ha l'incasso; poi, non vende magliette e gadget; non vende parcheggio, bibite, cibo, programma della partita e via dicendo. Il tifoso 'medio' spende, oltre il biglietto, fra $50 e $100 per ogni persona, proprio per questi 'extra.' Se solo 12.000 vengono, anziché il solito 18.000, non ci vuole Einstein per tirare le somme. E il coach paga sempre.