Scritto da Dan
23/12/2008 10.02


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Errata Corrige. Qui, il Coach deve ammettere un suo errore di valutazione. Per la verità, non un errore bensì un grosso dubbio. No, non parlo di Rajon Rondo dei Boston Celtics oggi.


Come sapete benissimo, lì ho fatto un vero errore, mettendo in serio dubbio (e non solo io, fra l'altro) le sue capacità di fare il play dei Celtics. Invece, non solo hanno vinto un titolo con lui nel 2008, ma forse vinceranno anche quest'anno, un anno in cui Rondo è esploso come io non potevo mai immaginare. Errore mio, scuse chieste, ma non parlo di lui oggi.

Jameer Nelson è un altro mio errore. Come detto, più un grossissimo dubbio anziché un errore. Non vedevo questo piccolo torello degli Orlando Magic come un protagonista a questo livello. Ahiiii! Che sbaglio. Oh, certo, avevo rispetto per la sua personalità (il che doveva dirmi di andare più piano nei giudizi), buon trattamento di palla, il fatto che aveva fatto 4 anni su 4 (non uscito prima delle laurea per la scelta NBA), il 27-0 nell'ultimo anno a St. Joseph's, il premo come Giocatore NCAA dell'anno, e via dicendo.

Come mai avevo dubbi? Per me, un piccolo, come lui, deve essere super in tre cose: tiro da fuori; trattamento di palla; rapidità. Lo vedevo buono ma non eccezionale in queste tre cose. Per di più, ho sempre qualche riserva per il play piccolissimo (anche se io sono il primo 'tifoso' dei piccoli, essendo piccolo anch'io!) perchè non possono marcare uno che gli porta sotto canestro e perchè, spesso, non difendono bene contro il Pick & Roll perchè temono i contatti. Dovevo notare che Nelson, con il suo fisico tosto, di difende bene in queste due situazioni.

Ormai Jameer Nelson è una stella. Sai, quando giochi con Dwight Howard..... Però, nella famosa gara delle schiacciate di un anno fa, chi ha passato la palla a Howard per la schiacciata Superman? Jameer Nelson. Secondo me, quella richiesta del suo famoso compagno ha dato fiducia a Nelson e credibilità a lui con tutti. Ma Jameer Nelson aveva già la sua fiducia, già la sua credibilità. Ovunque sia andato, ha vinto. Ora, come Rajon Rondo, è ormai un razzo partito dalla rampa di lancio. Dove può arrivare? Ah, non chiedetelo a me? Io, a questo punto, sto zitto!


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