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In aprile gli Atlanta Hawks hanno portato i Boston Celtics campioni NBA a gara 7.

Ripeto: In aprile gli Atlanta Hawks hanno portato i Boston Celtics campioni NBA a gara 7.

E’ abbastanza stupefacente guardare indietro alla scorsa edizione dei Playoffs e rendersi conto che gli Hawks al primo turno hanno fatto meglio dei Lakers in Finale. Certo, Atlanta ha perso gara 7 di 44 punti e le quattro gara in casa dei Celtics per non meno di 19 punti, ma dire che nella stagione 2007-08 hanno superato ogni aspettativa è semplicemente riduttivo.

Dopo tutto, questa era la squadra che all’inizio della stagione precedente aveva, nettamente, la più lunga striscia di stagioni senza playoffs della lega. In una scala NBA di inutilità, erano giusto dietro i Clippers.

Ora, dopo il loro primo viaggio in postseason in 9 anni, gli obbiettivi sono cambiati. Gli Hawks hanno migliorato il loro record, passando dall’essere una squadra mediocre a una rispettabile, in ognuna delle ultime tre stagioni.

Ma per fare l’ulteriore salto di qualità, gli Hawks devono cambiare al loro interno, dato che l’unico cambiamento significativo nel roster di questa estate è stato sostituire l’esule greco, il sesto uomo Josh Childress, con Maurice Evans. Se sono fortunati, non ne risentiranno troppo.

Al Horford e Acie Law faranno certamente passi avanti al loro secondo anno tra i pro. Mike Bibby, che è stato acquisito in febbraio e ha dovuto giocare con un pollice dolorante, sarà con Atlanta fin dall’inizio e in buone condizioni fisiche. E Josh Smith, con un nuovo contratto in mano, ha ancora solo 22 anni.

Ma anche se questi giocatori miglioreranno, gli Hawks avranno bisogno di crescere come squadra per fare meglio dell’uscita al primo round di Aprile. Perlomeno dovranno evitare di tornare a partecipare alla lottery a Maggio già un anno dopo.

"L’anno scorso abbiamo avuto un assaggio,” ha detto Joe Johnson all’Atlanta Journal-Constitution. "Ora dobbiamo costruire sopra questa base e andare avanti. Non abbiamo intenzione di fare passi indietro."

L’anno scorso Atlanta non ha eccelso in nessuna delle due metà campo, finendo 16esima in quella offensiva e 18esima in quella difensiva nella classifica che tiene conto dei punti per possesso segnati e concessi. E anche se sono andati ai playoffs, hanno comunque concluso la stagione 8 partite sotto il .500, apparendo molto incostanti per gran parte della stagione.

“Siamo una delle migliori 16 squadre della lega,” ha detto Smith a AJC (cosa sui cui molti tifosi a Ovest potrebbero veementemente dissentire),”e dobbiamo dimostrarlo ogni sera, non una volta ogni tre o quattro volte. Questa è la nostra grande sfida come gruppo e come giocatori singoli: giocare ad alto livello ogni partita.”

La consistenza nella NBA si comincia a costruire dalla difesa. E con i centimetri e l’atletismo di cui dispongono, gli Hawks dovrebbero sforzarsi di essere come i Sixers, una delle migliori squadre difensive della lega per la loro capacità di forzare gli avversari a perdere palla. Devono anche riuscire ad andare meglio a rimbalzo. L’anno scorso erano la quinta peggiore squadra nei rimbalzi difensivi, fatto dovuto in gran parte dall’aver due giocatori che non superano i 2.08 sotto canestro (Horford e Smith).
Recuperare più palloni, stoppare e migliorare a rimbalzo sono la strade da percorrere per poter migliorare, perchè permetterebbe agli Hawks di giocare maggiormente in transizione, ed è questa la loro vera dimensione.

Altre squadre nella Eastern Conference sono migliorate, ma il futuro sarà dalla loro parte se gli Hawks riusciranno a costruire sui successi dell’ultima stagione, non importa quanto piccolo sia stato l’assaggio.

Il Giocatore da Tenere d'Occhio.

Non è certo colpa sua, ma è comunque il suo fardello: Marvin Williams è stato scelto al draft davanti a Chris Paul e Deron Williams.

Tre anni dopo, i due play sono tra i migliori del ruolo nella lega, se non i due migliori, hanno al collo una medaglia d'oro olimpica e sono i leader di due tra le più accreditate squadre della lega, mentre Marvin è uno tra i tanti in una squadra soddisfatta per essere finita, la scorsa stagione, "solo" 8 gare sotto il 50%.

Almeno gli Hawks hanno un vero playmaker, ora.

Williams è migliorato con regolarità nelle sue 3 stagioni tra i professionisti ed è ancora solo un ventiduenne, ma è comunque ancora lontano, se non lontanissimo, dall'essere un giocatore completo, un leader o qualcuno degno di essere chiamata alla seconda scelta assoluta in un draft di ottimo livello.

Se riuscisse a compiere il salto decisivo e a diventare quello che Atlanta si aspetta da lui, gli Hawks potrebbero seguirlo e passare da una squadra arrivata ai playoffs con 11 vittorie in meno dei noni ad ovest, i Warriors, ad una squadra che i viaggi nella postseason se li guadagna davvero.

C'è il dubbio, comunque, che Marvin Williams non sia quel tipo di giocatore e che gli espertoni e le squadre fossero ubriache o allucinate quando lo indicavano come futura stella nonostante non fosse partito titolare in nessuna delle sue partite a North Carolina. Forse Williams è solo un giocatore mediocre e niente di più.

Avrà voglia di accettare questa, "controvertibile", sentenza?


Scouting Report

*Nonostante Atlanta sia approdata ai playoffs l'anno scorso, avrà bisogno di migliorare ulteriormente per far sì che succeda nuovamente.

*Hanno impressionato positivamente nella postseason, quando sono riusciti a portare Boston fino al settimo incontro, ma, durante quella serie, li abbiamo visti parecchio concentrati, qualcosa che non sembra essere propriamente nelle loro corde per tutte le 82 partite della stagione regolare. Molto probabilmente questo è dovuto all'inesperienza e all'età media piuttosto bassa. Mike Woodson, il coach, spera che la maturità non tardi troppo ad arrivare.

*Josh Smith e Marvin Williams sono forniti di talento cristallino, ma devono crescere e dimostrare di poter mettere quel talento sul campo con costanza.

*Mike Bibby è uno dei migliori playmaker ad est grazie alla sua capacità di gestire il gioco e di far arrivare la palla al momento giusto nelle mani del giocatore giusto. Il fatto poi che all'occorrenza possa anche segnare, è decisamente un punto in più. Probabilmente solo Billups e, forse, Calderon, possono essere giudicati migliori nella Eastern Conference.

*Un altro aspetto di cui tenere conto è lo sviluppo di Al Horford, la cui crescita durante i playoffs è un'ottima notizia per una squadra dotata di un atletismo straripante, ma che deve imparare a giocare con concentrazione ogni sera.



Rotazione Prevista


Statistiche dei giocatori nel 2007/2008

PPG RPG APG
PG Mike Bibby 13.9 3.3 6.0
SG Joe Johnson 21.7 4.5 5.8
SF Marvin Williams 14.8 5.7 1.7
PF Josh Smith 17.2 8.2 3.4
C Al Horford 10.1 9.7 1.5
------------------------------------------------
G Speedy Claxton ---- ---- ----
G-F Maurice Evans 8.9 2.9 1.1
G Acie Law 4.2 1.0 2.0
G Ronald Murray 9.4 2.0 3.4
C Zaza Pachulia 5.2 4.0 0.6


Giocatori Acquisiti

G-F Maurice Evans Free Agent
G Thomas Gardner Free Agent
F Othello Hunter Free Agent
C Randolph Morris Free Agent
G Ronald Murray Free Agent


Giocatori Perduti

G-F Josh Childress Free Agent
G Salim Stoudamire Free Agent
G Mario West Free Agent


Leader Statistici nel 2007/2008


PPG Joe Johnson 21.7
RPG Al Horford 9.7
APG Mike Bibby 6.0
SPG Josh Smith 1.52
BPG Josh Smith 2.80


Statistiche di Squadra


Punti Segnati 98.2 (15th)
Punti Concessi 100.0 (15th)
Percentuale dal Campo .454 (15th)
Percentuale Concessa .463 (21st)
Differenziale a Rimbalzo +1.31 (9th)

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