Charlotte è la fermata numero 9 nella carriera di Larry Brown. E come gli era succeso nelle precedenti esperienze, ha trovato un lavoro fatto apposta per lui. In quattro stagioni nella NBA, i Bobcats devono ancora finire una stagione vicini al .500. Dopo aver mostrato buoni miglioramenti nella seconda e terza stagione, hanno fatto un piccolo passo indietro nel 2007-08, vincendo una partita in meno rispetto al 2006-07, per un totale di 33. E questo è successo anche se Emeka Okafor ha giocato tutte e 82 le partite e con l'aggiunta del veterano Jason Richardson, prelevato da Golden State e anche lui disponibile in ogni gara. Con Sam Vincent, coach l'anno scorso, i Bobcats hanno deluso tutti quelli che pensavano che avrebbero potuto avere una chance di arrivare ai playoffs. A pagarne il prezzo è stato Vincent. Ma nonostante il regresso, l'unico vero cambiamento fatto quest'estate nel roster è il rookie D.J. Augustin, playmaker da Texas University. Hey, magari era tutta colpa di Vincent. E forse Larry Brown ha il tocco magico. Il suo soggiorno newyorchese probabilmente era solo l'eccezione che conferma la regola. Brown si considera un insegnante. Se tutto va bene, potrà insegnare anche a questi ragazzi, perchè questo gruppo ha bisogno di migliorare in ogni sfaccettatura del gioco della pallacanestro. La stagione scorsa, sono stati pessimi in attacco (23esimi nei punti segnati per possesso) e a rimbalzo (27esimi nella percentuale di rimbalzi catturati). Con questa pagella in genere si viene bocciati. I Bobcats possono migliorare i loro voti se Gerald Wallace giocasse una stagione per intero, dato che l'anno scorso ha perso ben 20 partite, dando poi la colpa della sua fragilità all'aver dovuto giocare troppi minuti in posizione di ala grande. Ma all'inizio della nuova stagione, l'unica speranza dei Bobcats per riportare Wallace in ala piccola risiedono in Sean May, che ha giocato un totale di 58 partite nelle sue tre stagioni nella lega, e non tocca un parquet NBA dal 14 marzo 2007. Ma, hey!, ha fatto registrare una doppia-doppia in quella partita. "Ovviamente, il ginocchio (che ha subito tre interventi chirurgici) resterà sempre una preoccupazione," ha detto Sean al Charlotte Observer al media day. "Mi piacerebbe dire che non ci penserò. Ma subconsciamente, probabilmente lo farò. Ci vorrà un po' prima che superi questa faccenda. Prima devo prenderci dei colpi, per vedere come reagisce." Considerando questo, e con la probabilità che Wallace giocherà sia da ala piccola che da ala grande anche questa stagione, le cose migliori potrebbero succedere in posizione di playmaker. Brown stesso era un playmaker da giovane, e pensa che sia il ruolo chiave di ogni squadra. Quindi si concentrerà nel rendere Raymond Felton un giocatore migliore, sperando che la competizione con Augustin per il posto in quinetto lo motivi. I Bobcats aspettano anche il rientro di Adam Morrison, il quale ha perso tutta la scorsa stagione a causa di uno strappo al legamento crociato anteriore sinistro.. Ma il suo deludente anno da rookie non fa pensare a un roseo futuro per lui. E non è chiaro dove possa trovare i suoi minuti, considerando che lo spot di ala piccola è intasatissimo dalla presenza di Richardson, Wallace e Carroll. Ma se questo gruppo ha in sè la capacità di emergere nella NBA, Larry Brown dovrebbe essere in grado di tirarla fuori. Sennò qualcuno, che siano i giocatori o il coach, farà le valigie abbastanza presto. Il Giocatore da Tenere d’Occhio Emeka Okafor è stato scelto con la seconda chiamata assoluta del Draft del 2004, diventando immediatamente il giocatore franchigia degli appena formatisi Charlotte Bobcats. Grazie a medie di 15.1 punti e 10.9 rimbalzi, vinse il premio di Rookie of the Year, dando l’impressione di non essere inferiore alla chiamata numero 1 di quello stesso Draft, Dwight Howard. Tre anni dopo, la storia è cambiata. A parte la percentuale dal campo, i numeri di Okafor non sono migliorati dal suo primo anno. E’ ottimo a rimbalzo ed è una presenza difensiva in mezzo all’area, ma offensivamente non è un fattore. Ciononostante i Bobcats hanno deciso di credere in Okafor, offrendogli questa estate un contratto di sei anni per 72 milioni di dollari. Non sono i soldi che daresti a un MVP, ma sono abbastanza per un go-to-guy, e Okafor deve ancora dimostrare di esserlo. Scouting Report * Non ci sono molte considerazioni da fare, se non che Larry Brown avrà un gruppo di giovani a cui insegnare come si gioca veramente a pallacanestro. Come risponderanno e quanto velocemente impareranno determinerà la stagione di Charlotte. * LB non ha molta pazienza con quei giocatori lenti comprendonio, e se questa cosa lo frustrera andrà spesso da MJ per chiedergli di fare piazza pulita per prendere altri giocatori da allenare. * D.J. Augustin dà l’idea di poter diventare un ottimo playmaker, e quale migliore insegnante di LB. Questo lascia dei dubbi sul futuro utilizzo di Raymond Felton. Il suo rapporto assist-palle perse dovrà migliorare se non vuole essere dimenticato in fondo alla panchina di Brown. * L’altro giocatore che dovrebbe beneficiare dall’arrivo di Brown è Jason Richardson che ha migliorato il suo tiro da fuori, arma che se combinata con la sua tremenda capacità di arrivare al ferro, crea grossi grattacapi agli avversari. * Gerald Wallace ha bisogno di migliorare il tiro da fuori, ma resta comunque una minaccia per gli avversari ogni volta che ha la palla in mano. * Questi tre giocatori costituiscono delle buone fondamenta su cui costruire la franchigia, ma per i playoffs dovremo aspettare ancora almeno un paio d’anni. Sempre che si mantenga la franchigia stabile e si riescano a fare migliori acquisti per l’anno prossimo.