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Ai fans di Detroit potrà non piacere, ma i loro Pistons rischiano di diventare gli Atlanta Braves dell'NBA.

La storia dei Braves è piuttosto conosciuta: 14 apparizioni consecutive ai playoffs, una collezione infinita di Cy Young (premio che si dà al miglior lanciatore stagionale) e un sacco di All-Stars, ma solo una vittoria alle World Series in 15 anni. Piuttosto frustrante a dire poco.

I fans dei Pistons e Joe Dumars, presidente esecutivo della squadra, probabilmente stanno provando la stessa sensazione dopo 7 stagioni consecutive oltre le 50 vittorie, un bel po' di All-Stars (Chauncey Billups, Rip Hamilton e Rasheed Wallace), qualche altro premio (Ben Wallace portò a casa quattro premi da miglior difensore dell'anno mentre indossava la maglia blu e rossa), due apparizioni in finale, ma un solo titolo in bacheca.

La maggiorparte delle franchigie non si lamenterebbe certo per aver vinto un titolo NBA (pensate che Dallas non vorrebbe una rivincita del 2006? potete scommetterci...), ma Detroit è una città dura e il presidente è un duro e questa potrebbe essere la più importante differenza tra i Braves e i Pistons. La squadra di Baseball ha tenuto lo stesso allenatore per 18 anni (Bobby Cox), mentre Michael Curry è diventato il quarto allenatore in 8 stagioni.

Dopo aver perso in finale di conference per la terza stagione consecutiva, Dumars ha licenziato Flip Saunders, che ha avuto 176 vittorie e una percentuale in regular season che si aggira attorno al 71% e ha parlato anche dei suoi All-Stars.

"Non farò di Flip Saunders il capro espiatorio." ha detto Joe Dumars. "Tutti sono in ballo, non ci sono mucche sacre qui, perdi il tuo stato di mucca sacra quando vieni eliminato per tre anni consecutivi."

Guardando il roster, però, ci si accorge che Dumars non ha sacrificato nessuna di queste mucche sacre e non si scuserà ne con loro ne con nessun altro per averci pensato.

Il roster dei Pistons è comunque pieno di talento ed esperienza. Chauncey Billups saràm solido e saltuariamente eccezionale come regista, Richard Hamilton continuerà ad uscire dai blocchi meglio di chiunque altro nella lega, Tayshaun Prince difenderà alla grande e tirerà fuori ancora delle stoppate decisive, Rasheed Wallace porterà il suo solito mix di follia/brillantezza/talento/gioco umorale e Antonio McDyess produrrà i suoi soliti 20 minuti intensi e 8 punti e 8 rimbalzi a partita.

Oltre al quintetto c'è anche la "Zoo Crew", che comprende Rodney Stuckey, che potrebbe vedere crescere il proprio minutaggio, Jason Maxiell, Arron Afflalo e Amir Johnson. Una panchina che può garantire minuti di qualità.

Comunque, per quanto sia ottimo essere costanti, Dumars si aspetta l'eccellenza. Vincere in stagione regolare può darti il vantaggio del fattore campo nei playoffs, ma se non la sfrutti vincendo, a che cosa ti serve?

Di Curry, che è stato per un anno assistente di Saunders prima di diventare coach, l'ex compagno Jerry Stackhouse dice:

"Era solo una questione di tempo, tutti quelli che hanno conosciuto il Michael giocatore sapevano che sarebbe finito a fare questo."

"Farà grandi cose per Detroit perchè ha già un ottimo rapporto con quei giocatori e loro gli daranno un tipo diverso di rispetto perchè ha giocato nella lega." Se ciò non bastasse, Curry ha affermato di considerarsi una "spugna" quando si tratta di conoscenze cestistiche. Curry ha detto anche di pensare che il periodo di adattamento sarà breve perchè può contare sull'esperienza dei suoi All-Stars, soprattutto su quella di Billups.

La domanda fondamentale è: come reagirà Curry quando le cose andranno male? Quello sarà il più vero dei test.

Fino ad allora, probabilmente una voce diversa riporterà i Pistons in finale, d'altronde Dumars ha dimostrato che non accetterà niente di meno.

Il Giocatore da Tenere d'Occhio.

Amir Johnson sarà pronto ad entrare nel quintetto dei Pistons? Lo so che è nella lega da anni, ha giocato solo 73 partite e non è stato titolare in nessuna di esse, ma McDyess è più utile quando si alza dalla panchina, quindi chi altro potrebbe essere l'ala grande del quintetto?

Se guardate il roster dei Pistons non c'è nessun altro e in più pare che il ragazzo si stia impegnando parecchio per riuscire a raggiungere il sogno cestistico di ogni bambino, essere titolare nell'NBA.

Comunque non gli sarà richiesto molto più che portare blocchi, prendere rimbalzi, segnare quando sarà smarcato e fornire un paio di gambe fresche ai "vecchietti" della squadra, 3 dei quali sono arrivati in finale di conference in ognuna delle scorse 6 stagioni.

Comunque la sua inesperienza, una volta che sarà titolare, non sarà una scusa:

"Ci aspettiamo di più da Amir Johnson. Ci ha mostrato, a sprazzi, che può davvero essere un buon giocatore, ma noi vogliamo questo con una certa costanza."

Quindi va così, buona fortuna ad Amir. Sapete com'è il detto: non è come inizi, è come finisci.

Scouting Report

*Il nucleo della squadra è sempre quello, e con Chauncey Billups, Rip Hamilton, Tayshaun Prince e Rasheed Wallace, i Pistons hanno il miglior quintetto ad est, scusate Celtics.

*La loro chimica è sempre sotto i riflettori a causa dell'umorale Wallace.

*Sarà interessante vedere cosa succederà con un coach nuovo e senza esperienza di panchina.

*Non aspettatevi nessuno sconvolgimento fino almeno ad un paio di mesi dall'inizio della stagione regolare. Se le cose andranno male non si muoverà comunque niente fino al nuovo anno.



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