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Golden State Warriors

Era dai tempi del quintetto formato, verso la fine degli anni '90, da Felton Spencer, Clarence Weatherspoon, Jason Caffey e Muggsy Bougues, che i Warriors non avevano un aspetto così desolante all'inizio di una stagione.

Golden State era riuscita a trasformarsi grazie a giocatori eccitanti come Jason Richardson, Gilbert Arenas e Baron Davis, ma, dopo aver raccimolato quasi 50 vittorie nel 2007/2008 e non essere riuscita, incredibilmente, a raggiungere i playoffs, la squadra della baia ha raccolto, durante la scorsa estate, più cattive che buone notizie. 
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Prima di tutto, hanno perso Baron Davis, poi hanno perso la guerra al rialzo con i Wizards per Gilbert Arenas, Monta Ellis è fuori come minimo per 3 mesi e infine hanno persino perso la loro mascotte, Thunder, che ha dovuto lasciare il nome a Oklahoma City.

Con Davis sceso lungo la costa per raggiungere i Los Angeles Clippers, Ellis era il playmaker destinato a diventare titolare nei piani di Don Nelson. Il play/guardia al terzo anno nella lega, era stato ricompensato per i suoi progressi con un contrattone da 66 milioni di dollari, ma quel che è successo, proprio mentre l'inchiostro si stava asciugando sull'accordo, può chiamarsi solo "l'inferno di Monta."

Inizialmente si diceva che Ellis si fosse infortunato giocando a basket con alcuni suoi amici, ovvio che a nessuna dirigenza piaccia che un proprio investimento si danneggi in una partita che non ha alcuna importanza, ma può essere accettato, i giocatori giocano. Nessuno cercherà mai di scoraggiare un ragazzo dal lavorare sul proprio gioco e persino Michael Jordan aveva nel contratto una clausola ("Love of the game clause") che gli permetteva di giocare contro chiunque, quando voleva e dove voleva senza dover temere ripercussioni al momento di riscuotere la paga.

Prima che Ellis potesse proseguire inscenando un mea culpa per essere troppo attaccato al gioco della palla al cesto, qualche dirigente dei Warriors ha guardato un po' più attentamente la diagnosi. Tagli? Abrasioni? Caviglia slogata e il legamento del deltoide lacerato? Non sembrava proprio che tutti questi danni potessero essere stati causati da una partita di pallacanestro.



Golden State Warriors


Si è scoperto, dunque, che Monta si è infortunato guidando un motorino. Un classico detto sullo sport è "tutto può succedere." I Warriors avranno 82 partite per dimostrare che i preconcetti sulla squadra, che si leggeranno in previews come questa, sono sbagliati.

Non dimentichiamoci che Stephen Jackson è comunque un ottimo scorer e porta della buona leadership; Andris Biedrins rimane uno di quei rari giocatori capaci di segnare 15/20 punti e prendere 10/15 rimbalzi senza che sia chiamato un solo schema per lui; Al Harrington è alla sua undicesima stagione da professionista, ma ha solo 28 anni; Kelenna Azubuike e Brandan Wright sono in crescita dopo un primo anno di apprendimento; Corey Maggette, Ronny Turiaf e Marcus Williams dovrebbero dare profondità alla rotazione di Don Nelson e Marco Belinelli e Anthony Randolph arrivano da ottime prestazioni nella Summer League.

Detto questo, è probabile che le chanches dei Warriors di fare i playoffs nella difficilissima Western Conference siano zero prima ancora che la stagione inizi.

Il Giocatore da Tenere d'Occhio.

Le prime 13 posizioni del draft NBA sono chiamate "scelte di lotteria" per un motivo, ovvero che, anche se le prime 13 squadre che scelgono non sono riuscite a raggiungere i playoffs, esse "vincono" i servizi di un giocatore pronto a contribuire fin da subito.

I Warriors non avevano scelte di lotteria nel 2007, ma hanno deciso di tirare i dadi e di mandare il miglior schiacciatore nella storia della franchigia, Jason Richardson, a Charlotte in cambio della loro ottava scelta, Brandan Wright. Il dinoccolato 2 metri e 8 centimetri uscito da North Carolina non poteva volare come Richardson (nonostante le sue orecchie ricordino quelle di Dumbo), ma era considerato decisamente talentuoso e maturo per avere solo 19 anni, insomma si pensava che avesse un futuro decisamente luminoso davanti.

Bene, Brandon, il futuro è ora.

Avendo giocato meno di 10 minuti a partita nella stagione scorsa, non si può incolparlo di aver prodotto poco (4 punti e 2,6 rimbalzi ad incontro). Ma, d'altra parte, viene da pensare che Wright non stesse impressionando troppo Nelson in allenamento, altrimenti l'avrebbe fatto giocare di più no?

E' il momento di capire se i fans di Golden State dovranno guardare allo scambio Wright-Richardson storcendo il naso per aver perso un buon giocatore o lisciandosi i baffi per aver trovato un fuoriclasse.

Scouting Report

*Nelson continuerà con il suo stile run-and-gun e niente difesa, ma sarà probabilmente molto meno efficace senza Baron Davis. La loro unica speranza è di trascinare le altre squadre a giocarsela sullo stesso campo.
*Corey Maggette è una contropartita abbastanza povera in cambio di Baron Davis e Monta Ellis - Tornerà ad inizio Dicembre??? - non è pronto per essere il protagonista assoluto.
*Stephen Jackson è ancora un mistero e un creatore di mal di testa, ma pare che a Nelson piaccia circondarsi di Bad Boys.
*Al Harrington è un buon giocatore, ma non è la risposta.
*Andris Biedrins ha talento, ma non ha ancora dimostrato di poterlo mettere in campo ogni sera.
*Ronny Turiaf è un giocatore energico che potrebbe adattarsi benissimo allo stile di Nelson, perchè è uno che non ha paura di lanciarsi sulle palle vaganti e di prendersi sfondamenti, ma non aspettatevi che diventi in fretta un giocatore da 10 punti e 10 rimbalzi.
*Questa potrebbe essere una stagione lunga per i fans dei Golden State Warriors, che ancora ricordano i successi di 2 anni fa. A meno che non ci sia, durante la stagione, un'aggiunta di talento, la squadra sarà divertente da guardare, ma tornerà alla lotteria.


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