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 Ron Artest, c'era un periodo dove queste due parole facevano sì che i tifosi corressero su per le colline a nascondersi, almeno quelli seduti a bordocampo. Come cambiano i tempi, chiedete ora a qualunque GM o ad un giocatore NBA se non accoglierebbero Ron-Ron a braccia aperte nella loro squadra. Specialmente considerando quanto poco i Rockets hanno dovuto sacrificare in cambio.

Finalmente il duo Yao-McGrady ha una terza minaccia al suo fianco, ottima per navigare nella durissima Western Conference. Stanchi delle eliminazioni al primo turno, i Rockets hanno aggiunto un terzo talento da All-Star Game grazie ad uno scambio che ricorda un po' quello di Pau Gasol.

Nonostante Yao e T-Mac fossero una coppia davvero pericolosa, non sono mai riusciti ad evitare cocenti eliminazioni al primo round. Certo, Artest è stato solo una volta oltre al primo round, ma, se ci arrivassero sani, voi scommettereste sull'ennessima uscita anticipata dei texani?

"Sono sicuro che Houston voglia oltrepassare il primo round, ma so già che non è questo che i Rockets sognano a lunga scadenza," Ha detto Artest. "Io so che vogliono vincere tutto, emergere dal resto delle squadre e puntare al titolo. Primo turno, tutti pensano e parlano di ciò, ma questo concetto non esiste proprio nelle menti dei fans e della franchigia."

"Stiamo guardando al di là, i tifosi e la squadra sono affamati e anch'io lo sono. Tutti stanno cercando di trovare il modo per nutrirsi."

Artest porta alla squadra un mix di forza, versatilità e difesa dura che non solo alleggerirà il fardello sui giocatori di contorno, ma li aiuterà anche a concentrarsi sui propri pregi. Rafer Alston non dovrà forzare più così spesso e questo aiuterà la sua percentuale a salire sopra il 40%, Shane Battier potrà continuare a fare un po' di questo e un po' di quello senza raffreddare l'attacco. Luis Scola offrirà ancora i suoi muscoli e la sua atipicità internazionale.

I Rockets possono allargare le difese con i loro tiratori - McGrady, Artest. Alston e Battier - aiutando Yao e hanno un altro paio di ottimi cecchini in Brent Barry e Luther Head. Rick Adelman ha improvvisamente una varia gamma di possibilità per contrapporsi agli altri pesi massimi dell'Ovest.

Prima di cominciare a riempire di anelli le dita dei giocatori di Houston, sarebbe meglio non fingere che l'affare Artest non abbia delle possibili controindicazioni. Artest tende ad essere umorale e difficilmente inquadrabile. La sua visione della vita e dell'NBA non sempre sono le stesse da un giorno all'altro.

Per ora, però, Artest sembrerebbe aver trovato il suo paradiso cestistico in Texas e il fatto che sia all'ultimo anno di contratto potrebbe garantire ai Rockets un comportamento adeguato alle ambizioni.

Nonostante è da più di un decennio che Houston non annusa l'aria del secondo round, questo nuovo triumvirato ha attirato paragoni con il "Boston-Three-Party" e nessuno ha dimenticato quel che KG, Allen e Pierce hanno conquistato lo scorso Giugno.

"Un sacco di giocatori, alcuni miei amici, hanno detto cose del tipo 'Houston è un vero problema ora,'" Ha detto Artest. "La classica citazione dice: 'Houston, abbiamo un problema.' Ora sono le altre squadre ad averlo."

"Ora sto giocando con due All-Stars e sono migliorato, sono decisamente meglio ora rispetto a 5 anni fa, persino di quando mi hanno premiato come miglior difensore dell'anno. Tutti siamo al cumine della carriera, è la mia miglior opportunità di mettere un anello al dito e di aiutare Houston a vincere un altro titolo."


Il Giocatore da Tenere d'Occhio.

Gli ovvi candidati per questa categoria sarebbero Yao, McGrady o Artest, sarebbe comunque facile parlare di Battier o Alston, un paio di solidi giocatori di cui non si parla molto, ma sul cui rendimento si punta sempre. Ma non andremo sul banale questa volta e scegliamo Scola.

Scola arriva da una promettentissima stagione da rookie (10,3 punti e 6,4 rimbalzi a partita) e da un ancor migliore impressione suscitata a Pechino e potrebbe essere un po' il "James Posey" dei Rockets quando arriveranno i playoffs. Ha molta fiducia nei propri mezzi e non ha problemi nel sopportare la pressione.

"Io cerco solo di lavorare duramente," Ha detto Scola a Rockets.com. "Lavoro, lavoro, lavoro veramente duro e quel che sarà sarà. Qualche volta è difficile rispettare le aspettative, ma la stagione è lunga e difficile e il fatto che l'anno scorso ho giocato in un modo, non vuol dire che quest'anno saraà lo stesso o meglio. Significa che devo lavorare di nuovo per ottenere lo stesso risultato. Quindi cerco solo di non caricarmi di pressione, di allenarmi duramente e di meritarmi quel che ottengo."

Scola sta facendo del suo meglio per tenere la pressione sotto controllo, ma lo stesso non si può dire per il resto dei suoi compagni, nelle loro teste c'e' già un titolo che balla. Su questo ci potete scommettere: gli argentini sanno ballare.

Scouting Report.

*Se fossi Rick Adelman spingerei per far assumere un guaritore sacro, nessuna squadra, negli ultimi anni, ha sofferto di infortuni ai giocatori chiave come Houston.

*Se, ed è un se di dimensioni considerevoli, Tracy McGrady e Yao Ming riuscissero a rimanere sani, la squadra sarà parecchio competitiva ad Ovest. Insieme sono una delle migliori combinazioni interno-esterno della lega e rendono la vita difficile agli allenatori avversari.

*Rafer Alston può essere un playmaker solido e spettacolare se gioca seguendo gli spartiti di Adelman, ma, quando inizia a giocare come al Rucker, è controproducente per la squadra.

*Hanno qualche altro giocatore di contorno veramente buono (Shane Battiers, Luis Scola e Steve Francis) ed è questo che rende così pericoloso questo team.

*Tutti sono curiosi di vedere come si comporterà Artest, è un grande difensore, è estremamente competitivo ed è di primo livello anche come realizzatore, eppure in ogni squadra in cui ha giocato è sempre stato un elemento di disturbo. Adesso che è destinato ad essere la terza opzione offensiva dei Rockets, si spera che non si senta trascurato.

*Aspettatevi che Artest se la prenda con Alston se il pallone non gli arriverà troppo spesso, comunque il detto "vincere cura tutte le ferite" è spesso vero.

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