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A proposito di vivere nell’ombra. Le altre quattro squadre della Southwest Division catalizzano talmente tanto l’attenzione che a nessuno interessa di quello che succede ai Grizzlies. Non che a quelli di Memphis importi, però. C’è del buono nell’essere lontani dalle attenzioni dei media quando si è un gruppo giovane che sta intraprendendo lo spesso difficoltoso processo di ricostruzione.
I Grizz sembrano essere sulla buona strada, potendo schierare nello starting five un trio di giovani scelti tutti tra le prime dieci chiamate del Draft, ovvero O.J. Mayo, Mike Conley e Rudy Gay, entrati nella lega dai draft degli ultimi tre anni. Qualsiasi squadra sarebbe felice di puntare su un trio così atletico e affamato di vittorie.
“Siamo molto eccitati perché abbiamo un sacco di talento in squadra,” ha detto Gay”. “Dovremo pazientare per un paio d’anni, ma penso che poi riusciremo a esprimere tutto il nostro potenziale.”
Questo non è il solo materiale su cui Marc Iavaroni potrà e dovrà lavorare. Il coach, al secondo anno in panchina, potrà disporre di due nuovi rinforzi sotto canestro, nelle persone di Marc Gasol e Darrell Arthur, e in più ha liberato molto spazio sotto al cap a disposizione nell’estate del 2009. Sebbene i Grizzlies abbiano raggiunto i playoffs non troppo tempo fa, la franchigia sembra aver definitivamente voltato pagina.
“E’ davvero una squadra nuova,” ha dichiarato Iavaroni. “Mi sento come se stessimo entrando in una nuova era.”
Mayo e Arthur sono frutto di manovre di mercato svoltesi nella notte del Draft. Mayo non ha avuto bisogno di molto tempo per dimostrare sprazzi della sua classe. L’ex Trojans di USC ha giocato un’ottima Summer League, viaggiando su medie di 18.8 punti, 2.6 assist e 1.5 recuperi. Come ha fatto notare Matthew Hood di Grizzlies.com, della Summer League di Mayo si ricordano due azioni su tutte: un buzzer beater da 20 metri contro gli Spurs e una prepotente schiacciata in faccia al centro di New Orleans Hilton Armstrong.
Mayo che ha fatto anche parte della selezione di giocatori americani che ha giocato contro il Redeem team, vede sé stesso semplicemente come un pezzo di un puzzle.
“Siamo tutti molto giovani e insieme affronteremo le difficoltà che incontreremo,” ha detto la guardia, alta 1.96 m. “Speriamo di rendere le cose migliori da queste parti.”
Anche Arthur e Conley hanno fatto una buona impressione alla Summer League. Interessante, specialmente per Memphis, e l’arrivo del nuovo Gasol. I tifosi ancora rimpiangono la partenza del fratello Pau per la California. Forse suo fratello minore Marc, ex-MVp della ACB, può curare questa ferita.
Gioventù spesso vuol dire anche inesperienza. Questo è generalmente un adagio veritiero, e anche per i Grizzlies sembra così. Ma loro possono prontamente controbattere che gioventù vuol dire anche gambe fresche, rapidità ed esuberanza. Provate a starci dietro, dicono. Il trucco sta nel incominciare questo nuovo percorso tutti insieme.
Per adesso, Memphis non parte di certo con i favori del pronostico per la vittoria della Southwest. Migliorare le 22 vittorie dell’anno scorso è l’ovvio obbiettivo.
Conley ha paragonato la loro situazione a quella di Portland, che negli ultimi anni non ha modificato il suo roster, e si prepara ad iniziare la stagione come una delle squadre più interessanti della Western Conferente.
I Grizzlies sono solo all’inizio.
“Penso che sia una grande chanche per noi giovani per diventare leaders,” ha detto Conley. “Non avere tanti veterani in squadra ti permette di poterti prendere più responsabilità”

Il Giocatore da tenere d’occhio

Solitamente la maggior parte dei ragazzi dell’età di Gay non sono chiamati a prendersi certe responsabilità. Una pizza in frigo ed un posto dove divertirsi sono l’unica cosa preoccupazione giorno dopo giorno. Gay fa eccezione a questo profilo. Ha già giocato due ottime stagioni nella NBA e, se questo non bastasse, a questo ventiduenne è stato chiesto di essere la faccia della franchigia e la voce nello spogliatoio.
Gay ha guadagnato il rispetto degli altri giocatori sul campo. Dopo un buon anno da rookie, ha quasi raddoppiato la sua produzione offensiva fino a 20.1 punti di media. Ma le statistiche non possono raccontare tutta la sua stagione. Se riuscirà a tenere tutti sulla stesa pagina, il passo più grande di Gay potrebbe essere quello di diventare il principale esecutore del volere del coach in campo.
Al prodotto di UConn è stato chiesto se fosse pronto ad essere il leader di un gruppo (di cui circa la metà ha 23 anni o meno) tutt’altro che piagnucolone
“”Dovrò farlo” ha risposto. “E insieme a me ci sono anche altri ragazzi che dovranno prendersi più responsabilità”.

Scouting report

* I Griz sono una delle squadre più giovani della NBA.
* Rudy Gay ha talento da vendere e OJ Mayo potrebbe diventare una stella di questa lega in un paio di anni.
* Marc Gasol non è suo fratello, ma comunque non è male.
* Darko Milicic, nonostante il taletnto, ha solo un anno per dimostrare di essere un giocatore da NBA.
* Hakim Warrick è un buon giocatore ma necessita disperatamente di migliorare la sua mira da lontano per fare il salto di livello.
* Forse ai Grizzlies converrebbe tornare in lottery per continuare a costruire la squadra tramite il draft.

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