Hanno nuove uniformi, un nuovo cecchino e l’ala grande del loro futuro. Nonostante la rivisitazione del loro look gli affair conclusi verso la fine della notte del Draft, che hanno portato nelle Twin Cities l’ex Rookie of the Year Mike Miller e uno dei candidati per lo stesso titolo della stagione che sta per iniziare, è molto probabile che la loro annata sarà sulla scia delle ultime, il chè vuol dire ancora un anno fuori dalla postseason in una Western Conference troppo competitiva.Dopo aver fatto i playoffs per 8 anni consecutivi, i Wolves (come sono chiamati dalle loro nuove uniformi) hanno mancato la postseason nelle ultime quattro stagioni. Se poi si considera che l’ex giocatore franchigia (Ah, ah, ah - KG! Salute!) ha vinto un titolo con la squadra per cui il GM dei Wolves Kevin McHale ha giocato tutti e 13 gli anni della sua carriera, queste 4 stagioni di carestia fanno ancora più male. E questo carestia potrebbe continuare. Anche se i Wolves possono dirsi ottimisti guardando il loro futuro, per adesso devo fare i conti con un presente opaco, che il 18 settembre è anche diventato un po’ più scuro, quando il loro miglior giocatore, Al Jefferson, si è slogato la caviglia in una partitella con dei compagni di squadra, cosa che gli ha fatto perdere gran parte del training camp. L’Assistant GM Fred Hoiberg (l’ex “Sindaco”, per gli aficionados), che visto Jefferson infortunarsi, ha dato mostra di avere ancora un rilascio veloce, regalondoci una delle migliori battute della preseason: "Quando hai dei problemi cardiaci e il tuo cuore si ferma per un un minuto, non è una bella cosa” ha detto Hoiberg, che si è dovuto ritirare dalla NBA per un problema ad una aorta. “E’ stato un sollievo quando abbiamo scoperto che era solo una lieve slogatura”. Fare a meno di Jefferson, qualunque sia il totale dei giorni senza di lui, darebbe palpitazioni a qualsiasi fan dei Wolves, e in più potrebbe rallentare i progressi che i Wolves stavano facendo alla fine della scorsa stagione. Dopo aver perso 34 delle loro prime 39 partite, Minnesota ha chiuso la stagione con un record di 17-26, grazie anche ad un Jefferson miglior marcatore in 26 occasioni e miglior rimbalzista in 33 delle ultime 43 gare. E’ stato l’unico giocatore NBA a finire con almeno 21 punti e 11 rimbalzi di media. Mentre Jefferson si farà mettere a posto la caviglia, Love avrà l’occasione di avere più spazio in posto. Il tanto acclamato rookie da UCLA, apprezzato per l’abilità nel passaggio ma considerato forse un po’ molle, si tirato a lucido in palestra ed è sembrato più duro e concreto sotto le plancie. Chiedete pure al compagno di squadra, Mark Madsen, uno che non si tira certo indietro quando il gioco si fa fisico: “Lunedì scorso c’era un gruppetto di giocatori dei Timberwolves in città, per cui ci siamo organizzati per fare una partitella con un po’ dei nuovi arrivati. Si, questa è stata la prima volta in cui ho incontrato Kevin Love. L’uomo che aveva l’abitudine di terrorizzare i miei Stanford Cardinals nel suo unico anno a UCLA. Beh, nell’ultima giocata del giorno, Kevin Love è andato a schiacciare. Ho provato a stopparlo: ciò che ricordo dopo quel momento è che mi sono dovuto trovare costretto ad intraprendere due viaggi imprevisti dopo l’allenamento: 1) Al medico della squadra Sheldon Burns (che è lo stesso che cura i giocatori della nazionale USA) per farmi mettere 12 punti sotto il mento. 2) Al Matthew Alm of Brookside Dental di Minneapolis, per farmi rimettere a posto un incisivo Grazie Kev. :)" Se rimette in ordine le faccie dei suoi compagni di squadra, non sarà difficile sorridere per un tifose dei T’Wolves immaginando Love e Jefferson insieme, a fare danni in giro per la lega. Il Giocatore da Tenere d'Occhio. Le aspettative sono d'obbligo se sei una scelta di lotteria. Mentre era ovvio che nessuno si aspettasse che Corey Brewer invertisse immediatamente le sorti di una franchigia che aveva mancato i playoffs per 3 stagioni consecutive e aveva appena ceduto Kevin Garnett a Boston, sicuramente qualcuno si aspettava un po' di intensità difensiva e un po' di brillantezza in attacco. Brewer ha avuto degli ottimi momenti nella sua stagione da rookie, ma ha incontrato anche parecchie difficoltà. Timberwolvespress.com ha avuto parole poco lusinghiere per le sue doti offensive: "Semplicemente terribili." Un veloce controllo delle sue statistiche confermerà facilmente la tesi del sito. Brewer ha tirato con il 34% dal campo, incluso un orribile 19% da tre. Approfondendo ulteriormente l'analisi, si scopre che, dei 14 "Hot Spots" in cui NBA.com divide il campo, Brewer è andato sopra al 40% solo in 4 e, persino in questi, non va oltre al 46% ottenuto a meno di 2 metri dal canestro. E' chiaro che Brewer abbia bisogno di migliorare le sue doti offensive se volesse creare problemi su entrambe le estremità del campo. In un'intervista Brewer ha notato come, durante le amichevoli, l'aggiunta di Kevin Love gli abbia permesso molti più appoggi facili a canestro di prima e questo potrebbe essere musica per le orecchie dei fans dei Timberwolves. Come ogni buon allenatore di tecnica di tiro vi direbbe, meglio iniziare da vicino e poi allontanarsi. Forse a quel punto, Brewer e i Wolves potrebbero salire di livello. Scouting Report *I fans di Minnesota si meritano di più di quel che hanno avuto gli anni scorsi, ma, senza Garnett, questa franchigia è parecchio lontana dal ritorno ai playoffs. *Al Jefferson è un ottimo giocatore, ma quando è la stella, la tua squadra non andrà da nessuna parte. *La squadra è fatta di parecchia gente che non è stata ritenuta all'altezza da altre squadre. *La domanda è: quanti dodicesimi uomini può avere una squadra nel roster? *Si dice che Kevin Love sia il futuro, ma non è chiaro se sia un giocatore davvero in grado di fare la differenza.