Ora che Dwight Howard ha fatto intravedere potenzialità da Superman, deve solo riuscire ad evitare di giocare come fosse Clark Kent. Il problema con Howard, di gran lunga il giocatore più fisicamente soverchiante della lega, è che certamente è facile che abbia partite da 20 punti e 20 rimbalzi (come ha fatto 7 volte in stagione e 3 volte nei playoffs l'anno scorso), ma è anche possibile che segni meno di 10 punti (come gli è capitato 5 volte durante la regular season e 1 volta dopo la fine di Aprile). Howard, 211 cm per 120 kg, entra nella sua quinta stagione da professionista dopo aver giocato la migliore stagione della sua carriera, ha infatti fatto registrare i suoi massimi in punti (20,7), rimbalzi (14,2) e stoppate (2,2). Ottime cifre di sicuro, ma non così eccezionali se ricordate che Shaquille O'Neal segnava quasi 10 punti in più nella sua quinta stagione nella lega. La NBA ha praticamente sempre visto un lungo dominante come base del successo di una squadra. In tutta la storia della lega c'è stato un George Mikan o un Wilt Chamberlain o un Bill Russell o un Bill Walton o un Kareem Abdul-Jabbar o un Hakeem Olajuon o uno Shaq o un Tim Duncan a fornire le fondamenta alla squadra vincitrice. Ciò non è altro che un incentivo per la squadra di Stan Van Gundy. Se Howard riuscisse a migliorare il proprio rendimento, l'intero roster, fatto di gente come Rashard Lewis, Hedo Turkoglu e Jameer Nelson potrebbe seguirlo e questo farebbe della squadra di Disneyland, una squadra da titolo. Howard ha passato l'estate in Cina facendo il centro titolare per la compagine vincitrice della medaglia d'oro, e l'esperienza è stata positiva sia perchè ha giocato con i migliori giocatori della lega, sia perchè ha così accelerato il suo ritorno in attività dopo l'infortunio allo sterno che l'ha colpito durante i playoffs. Allo stesso tempo, il centro di riserva dello squadrone olimpico, Chris Bosh, è sembrato parecchio più avanti in ogni aspetto del gioco. Dalle movenze in post-basso fino all'agilità difensiva e ai tiri liberi, Bosh è sembrato essere la vera "Beast in the East." Detto che Howard è entrato nella lega un anno dopo Bosh e che Chris ha anche fatto un anno di college, il livello tecnico del numero 4 dei Raptors è sembrato di parecchio superiore a quello di Dwight. La speranza è che Howard non sia stato scoraggiato dal talento di Bosh, bensì portato a migliorarsi come l'anno scorso, quando Van Gundy mise in dubbio la sua concentrazione. Comunque, per quanto Howard possa essere forte, è il resto dei Magic a far sorgere dubbi sul fatto che i Magic possano competere ad Est con squadre del calibro di Boston, Detroit, Philadelphia o Cleveland. Orlando, quest'estate, ha aggiunto Mickael Pietrus, 198 cm per 98 kg, fisico scultoreo e giocatore dall'ottimo potenziale, peccato che il suo rendimento parli di 8,6 punti a partita, del 44% dal campo e di 66 tiri liberi messi a segno ogni 100 tentativi. Il roster è completato poi da Tony Battie, che ritorna dopo un infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare tutta la scorsa stagione, J.J. Redick, che spera di entrare finalmente in rotazione dopo il passaggio di Keyon Dooling ai Nets e dal rookie Courtney Lee, che è una guardia di talento che non ha avuto la giusta visibilità solo perchè non ha giocato in un college di primo piano. I Magic hanno vinto 52 partite l'anno scorso con una squadra che schierava Rashard Lewis per la prima volta e che contava ancora tantissimo sui miglioramenti di Howard, quando Superman sarà pronto a portare i suoi compagni ad un livello superiore, i fans potranno sognare un "magico" avvenire. Il Giocatore da Tenere d'Occhio. Quando il GM Otis Hill fece firmare a Rashard Lewis un contratto da 122 milioni di dollari, l'estate scorsa, la sensazione fu che i Magic sarebbero certamente migliorati grazie all'ala, ma che molto probabilmente essa fosse stata sovrapagata. Lewis non ha fatto molto per mettere il silenziatore alle critiche, infatti, nella scorsa stagione, le sue medie in punti, rimbalzi e percentuali dal campo, sono tutte peggiorate rispetto all'ultimo anno a Seattle. Ha inoltre tirato malissimo nei playoffs, ad esempio in gara2, quando ha messo a segno 6 tiri sui 21 provati o in gara 5 quando il suo 4 su 13 non ha rappresentato un grande ostacolo per la vittoria di Detroit. Lewis è stato firmato per aprire gli spazi, le altre squadre non avrebbero potuto raddoppiare Howard sotto canestro, se Lewis e il suo 39% da 3 sarebbero stati lì ad aspettare sul perimetro. E' il momento di provare la veridicità della scorsa affermazione. Scouting Report * Gli Orlando Magic sono stati una delle sorprese ad Est. L'emergere di Howard e l'addizione di Lewis li hanno lanciati verso un titolo divisionale ed il secondo round dei playoffs. *Aspettatevi che i Magic si ripetano visto che Howard continua a migliorare e che Lewis e Turkoglu sono due enigmi per le difese avversarie. *Il ruolo che continua ad essere scoperto è il playmaker. Jameer Nelson sarebbe una riserva nella maggior parte delle altre contendenti al titolo, ma, grazie alla bravura di Turkoglu e Lewis, i Magic possono spesso fare a meno di considerarlo un problema serio. *Difensivamente, Van Gundy ha portato il suo collaudato sistema da Miami ed avere Howard che stoppa qualunque cosa dalle sue parti ha certamente aiutato. *Aspettatevi che migliorino, ma non aspettatevi che arrivino oltre il secondo turno dei playoffs.