Reggie Theus, allenatore al secondo anno con la squadra, deve stare attento a non ricordare un Rick Pitino mentre si rivolge alla sua giovane compagine quest'anno. Lo si può quasi sentire mentre dice: "Ron Artest non entrerà da quella porta! Mike Bibby non entrerà da quella porta! Shareef Abdur-Rahim non entrerà da quella porta..." Eh no Reggie, non entreranno. I 3 giocatori con più esperienza e reputazione che avevano cominciato l'anno scorso in maglia Kings sono tutti scappati dal branco, ma, fortunatamente per Theus, quel che gli è rimasto in mano non è poi da buttare: un buon gruppo di giovani e malleabili talenti su cui lavorare giorno per giorno. A nessuno importa se sono sostanzialmente anonimi al fan non accanito. Sono guidati da Kevin Martin, una guardia di 201 centimetri dotata di un tiro un po' "storto" stilisticamente parlando, ma decisamente affidabile e di una capacità notevole di andare in lunetta, dove segna con una percentuale eccellente. (.869 lo scorso anno.) Martin è spalleggiato da Brad Miller, che i tifosi meno attenti ricorderanno per la partecipazione ai Campionati Mondiali del 2006 seguita da un 2006/2007 orribile. Miller è, dopo un'ottima stagione 2007/2008, sui binari giusti per tornare sui vecchi livelli e ha preso sotto la sua ala il secondo anno Spencer Hawes. Dopo i 2 sopracitati, i 3 giocatori statisticamente più importanti sono Beno Udrih, Francisco Garcia e John Salmons, i cui nomi potrebbero non dirvi molto, ma che hanno contribuito tutti in maniera decente nell'annata passata. Udrih è un playmaker capace che sa bene come gestire i ritmi di una partita e ha una sufficiente visione di gioco; Garcia ha firmato un contratto che complessivamente gli frutterà 30 milioni di dollari in 5 anni e questo grazie ai progressi mostrati nella scorsa stagione; Salmons è la definizione vivente del giocatore solido, infatti, guardando il foglio delle statistiche ci si accorge di come sia in grado di svolgere svariati compiti su un campo da gioco, in più può occupare 3 differenti posizioni. Questo gruppo di sottovalutati "sconosciuti" è riuscito a raccimolare ben 38 vittorie nella ultra-competitiva Western Conference dell'anno scorso e, se qualche talento esplodesse più in fretta del previsto, la squadra di Theus pootrebbe vedere quel numero crescere. Hawes e i rookies Jason Thompson e Donte Greene sono tutti più di 210 centimetri e tutti hanno la reputazione di buoni e versatili attaccanti. Hawes è il corpaccione con la mano dolce. Thompson è il corpaccione dall'atteggiamento duro e Greene è il corpaccione con il range di tiro più ampio. Se questi 3 giovani riuscissero a sviluppare adeguatamente il loro potenziale, Sacramento potrebbe avere una buona profondità nel settore lunghi. Le porte che danno sul passato sono chiuse a Sacramento. Tutto quello che è rimasto è un gruppo di ragazzini dal futuro assicurato. Il Giocatore da Tenere d'Occhio. Le prime 10 scelte non sono più quello che erano solite essere. Un tempo, se un giocatore veniva scelto nella top-10, voleva solitamente dire che la squadra si aspettasse un contributo immediato. Ma ora? Ora un giocatore può essere uno dei primi a stringere la mano a Stern e poi passare tutto il primo anno a "migliorare il proprio gioco". Spencer Hawes ha giocato solamente 13,1 minuti di media la scorsa stagione e ha fatto registrare 4,7 punti e 3,2 rimbalzi a partita. La sua percentuale ai liberi fu mediocre (.655) e dalla lunga distanza fu ancora peggio (.190). Ha mostrato che giocatore potrebbe diventare verso Aprile, quando ha chiuso la stagione andando in doppia cifra in 6 delle sue ultime 8 partite. Se continuerà a seguire questa parabola di apprendimento, Hawes potrebbe iniziare a finire nella top-10 delle highlights... E giustificare la sua scelta nella top-10 dei drafts. Scouting Report *Non c'è molto di cui esaltarsi. *Alcuni tra i migliori giocatori come Bobby Jackson, Brad Miller e Kenny Thomas sono nella loro parabola discendente. *Nonostante Kevin Martin sia uno dei migliori giovani della lega, il nucleo "fresco" della squadra non sembra abbastanza attrezzato per mirare in alto. *Con la partenza di Artest e il ritiro di Abdur-Rahim, i Kings si affideranno completamente ai giovani e cambieranno decisamente stile di gioco in modo da richiamare l'interesse dei tifosi. *Giocatori come Spencer Hawes, Jason Thompson e Beno Udrih dovrebbero trascinare la squadra dietro a Martin, purtroppo non sembra affatto abbastanza, neppure se riuscissero a portare i possessi ad un centinaio a partita. *Salmons e Garcia sono buoni giocatori, ma sono giocatori di contorno, niente di più. *Sarà interessante vedere quanto saranno pazienti i Maloofs se la squadra non dovesse giocare bene fin dall'inizio. Theus potrebbe essere uno dei primi allenatori esonerati.