Gallinari è tra le prime scelte dei Nets

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All’improvviso, l’Italia è diventata un vivaio di giovani talenti cestistici, una fermata gradita per ogni scout NBA dotato di passaporto, che, tra un espresso e l’altro, mentre si gode la “dolce vita”, spera di trovare il prossimo grande talento della pallacanestro: quest’anno Danilo Gallinari sembra corrispondere alla descrizione.

La versatile ala diciannovenne è considerata l’unico giocatore europeo che verrà scelto in lotteria – è nel mirino del Nets, che scelgono con la 10 – nel Draft NBA di Giovedì. Quando il nome di Gallinari sarà pronunciato da David Stern, questo significherà che per il terzo anno di fila un giocatore italiano sarà stato scelto al primo giro, dopo Marco Belinelli, l’anno scorso alla 18, e Andrea Bargnani, prima scelta assoluta nel 2006.

“È fantastico”, ha dichiarato Maurizio Gherardini, vice-presidente e assistente general manager dei Toronto Raptors dal 2006. “È una bella sorpresa. Danilo non è arrivato fin qui per una coincidenza. Può giocare sul serio con i migliori giovani usciti quest’anno dal college”.

“Questa è una grande cosa per il basket italiano. Questo sport sta diventando dovunque sempre più popolare. Se qualche anno fa qualcuno mi avesse detto che tre ragazzi italiani sarebbero stati scelti al primo giro per tre anni consecutivi, gli avrei risposto che era impossibile. Ma, invece, è successo, e questo è molto positivo”.

Gherardini ha detto che questa tendenza ha cambiato l’atteggiamento dei giovani giocatori italiani, che adesso, l’NBA, invece di sognarla e basta, la vedono come un obbiettivo reale e si sforzano per raggiungerla.

Come l’Italia spera di dare ancora notizia di sé e dei suoi giocatori, giovani cestisti da tutto il mondo si battono per raggiungere il grande palcoscenico dell’NBA ora più che mai. In questo Draft, due francesi (Alexis Ajinca e Nicolas Batum), un giocatore del Congo che milita nel campionato spagnolo (Serge Ibaka) un australiano (Nathan Jawai) potrebbero essere scelti insieme a Gallinari al primo giro. Batum è ultimamente calato nelle quotazioni pre-Draft a causa di dubbi sull’impegno che mette in campo.

Giocatori provenienti da Turchia, Serbia, Croazia e Slovenia potrebbero sentire il loro nome pronunciato al secondo giro. Potrebbero volerci alcuni anni prima che questi giocatori possano avere un impatto nell’NBA, oppure potrebbe non succedere mai. Il francese Frederic Weis è l’emblema di tutte le scelte sbagliate. Ma le squadre continueranno a correre rischi, pregando di non ripetere l’enorme errore che commisero i Knicks scegliendo Weis nel 1999.

“Siamo mercanti d’arte”, ha detto il presidente dell’operazioni sportive dei Mavericks Donnie Nelson, uno dei primi a cercare nuovi talenti al di là dell’oceano e a portarli nell’NBA. “Solo che trattiamo esseri umani”.

“Quindi se c’è un ragazzo alto, con cervello, buone mani e piedi veloci, che mostri di saper giocare, ci sono buone possibilità che nei dintorni ci sia anche uno scout NBA. Non mi interessa in che continente si trovi, non mi interessa in che angolo del mondo sia, di solito noi lo troviamo”.

Gallinari è in modo evidente il migliore giocatore internazionale disponibile al Draft. Nelson lo ha definito “un giocatore tenace”, comparandolo a un John Havlicek più alto. Gherardini ha lodato l’aggressività di Gallinari, la sua maturità e la leadership che dimostra in campo.

Complessivamente, però, il gruppo di giocatori internazionali potrebbe non essere profondo come negli anni passati. Nelson non è d’accordo, mentre Gherardini , che vede alcuni buoni giocatori stranieri scivolare al secondo anno, ha detto che questo potrebbe essere semplicemente un anno in cui il trend è un po’ in ribasso.

“Il gruppo di giocatori usciti dal college è sicuramente più profondo della media degli anni passati, mentre per gli internazionali la situazione è opposta”, ha dichiarato Gherardini. “Ma non la leggerei come una tendenza”.

Di certo la pallacanestro sta crescendo e sta diventando popolare in tutto il mondo. Nel prossimo futuro, questo significa un maggior numero di giovani che proverà a diventare come i giocatori dei loro sogni.


di Al Innazzone
Tratto da "The Record"


Pubblicato mercoledì 25 giugno 2008