Sarà una squadra veloce e versatile

large

 

Quella che sarà la nazionale americana di pallacanestro alle Olimpiadi di Pechino 2008 è stata ideata ancora 3 anni fa da Jerry Colangelo.

Un anno dopo la deludente medaglia di bronzo degli USA ad Atene, Colangelo, il nuovo manager della squadra, si è incontrato con altri esperti di basket. “Abbiamo condiviso le nostre frustrazioni e i nostri sogni per il futuro”, ha detto Colangelo in conferenza stampa.

Il processo di selezione, dopo lunghi allenamenti e provini, è terminato con un roster equilibrato tra giocatori versatili e di ruolo: Kobe Bryant, Jason Kidd, Chris Paul, Michael Redd, Dwyane Wade e Deron Williams in posizione di guardia; Carmelo Anthony, Carlos Boozer, Chris Bosh, LeBron James e Tayshaun Prince come ali e Dwight Howard come centro.

Gli americani rinunciano, quindi, alla stazza in cambio di velocità e versatilità, un fattore di cui Colangelo e coach Mike Krzyzewski hanno ripetutamente parlato, nella speranza di tornare alla vetta del basket mondiale.

Quattro giocatori – Anthony, Boozer, James e Wade – hanno visto l’Argentina trionfare ad Atene, quando gli americani rimediarono delle pesanti sconfitte contro Portorico, Lituania e Argentina per la prima volta dal 1992.

Sei giocatori – Anthony, Bosh, Howard, James, Paul e Wade – hanno giocato nel campionato mondiale del 2006, durante il quale la Grecia ha superato gli Stati Uniti nelle semifinali.

Otto giocatori hanno partecipato nei campionati FIBA delle Americhe dello scorso anno quando gli USA hanno vinto tutte le 10 partite.

“La squadra è totalmente diversa dal 2004, eravamo semplicemente un gruppo di giocatori”, ha detto Wade. “Ora siamo insieme da 3 anni. Abbiamo imparato a giocare insieme”.

“Eravamo giovani e inesperti nel 2004, quella non era una squadra. Per il 2008, volevamo diventare una squadra temuta e rispettata”.

Nel tentativo di imitare le altre nazionali, nelle quali i giocatori si ritrovano anno dopo anno, Colangelo e Krzyzewski hanno iniziato 3 anni fa a formare un nucleo.

La squadra ha giocato insieme per 42 giorni nel 2006, 24 lo scorso anno al training camp, e spererà di ripetere l’esperienza a Las Vegas tra pochi giorni. Sarà una seduta l’allenamento di una settimana che vedrà anche la nazionale sfidare il Canada il 20 luglio.

“È così che è cambiato tutto”, ha detto Colangelo. Gli americani competeranno nelle Olimpiadi a partire dal 10 agosto contro la Cina.  

“È da troppo tempo che continuiamo a vantarci di essere i migliori, quando in verità non lo siamo”, ha detto Krzyzewski. “Finché non rispettiamo gli avversari, non vinceremo”.

Un’indicazione riguardo a questo nuovo atteggiamento è la composizione del roster. Include non solo 4 dei 6 migliori marcatori della regular season NBA, ma anche un vero centro, tipica caratteristica del centro internazionale.

Chiaramente, oltre che a Dwight Howard, anche Boozer e Bosh se la cavano in post. Ma considerando che Prince ha preso l’ultimo posto che era prima di Tyson Chandler, è abbastanza evidente la strategia: meno stazza, più versatilità.

Krzyzewski ha perfino considerando di usare Anthony, Prince o James come ala grande, riuscendo così a schierare simultaneamente Wade, Bryant e James. Wade giocherà malgrado abbia avuto forti dolori al ginocchio sinistro verso marzo.

“Mi sento molto bene”, ha affermato Wade. La decisione di mettere nel roster tre playmaker piuttosto fisici è mirata a coprire la lacuna degli ultimi anni. “Ci sono vari tipi di playmaker che devi affrontare nel contesti internazionale, e potendo essere molto fisici nel gioco, l’abilità nel palleggio e la velocità non sono necessariamente le armi più efficaci”.

“Assomiglia alla NBA di una volta. Ora dobbiamo adattarci, e la profondità della panchina ci aiuterà”. Solo la medaglia d’oro potrà riportare gli USA alle glorie passate. Anthony, che ha assistito alla conferenza stampa insieme a Wade, lo sa bene.

“Noi possiamo solo vincere”, ha detto. “Invece abbiamo deluso. Ora non siamo solo un gruppo di talenti, siamo una squadra di talento”.

By K.C. Johnson / Tribune Tribune


Pubblicato mercoledì 25 giugno 2008