
Sono stato stupido! Mi sono ritirato come coach dell'Olimpia Milano prima della prima avventura fra FIBA e NBA, nel 1987, cioè, all’epoca del primissimo McDonald's Open a Milwaukee. La mia squadra del Grand Slam del 1986-87, era presente in un triangolare, con l'URSS e i Milwaukee Bucks, come Campioni d'Europa. Ma io ero dietro un microfono e non in panchina!
Ovvio, mi sono risparmiato due sconfitte perché la mia Olimpia-Tracer ha giocato benissimo contro Milwaukee la prima sera, con Franco Casalini in panchina, poi, il pomeriggio dopo (troppo poco riposo per una squadra veterana), sono stati spazzati via dall'URSS, che poi ha perso contro i Milwaukee Bucks, stando anche sotto di -40 per un attimo.
Ma è stato un grande avvenimento, come ogni cosa organizzata dall'NBA. David Stern, Commissiario dell'NBA, ha messo insieme questa grande passo con l'arrivo dell'Open Basketball, insieme a Boris Stankovic, Segretario General della FIBA. Poi, cinque anni più tardi, e dopo alcuni disastri della squadra nazionale USA, abbiamo visto l'arrivo del primo Dream Team.
Questo primo McDonald's ha fatto storia. A parte il significato di avere l'NBA e la FIBA che si incontravano in una cosa così importante, c'è stata l'URSS, con il mitico coach, Alexander Gomelsky. Hanno vinto con Milano e perso male contro Milwaukee ma, meno di un anno dopo, hanno vinto l'oro Olimpico, battendo gli USA in semi-finale, la Jugoslavia in finale.
L'allenatore degli USA a Seul, John Thompson, ha criticato l'NBA con grande ferocia, dicendo che stavano "...aiutando il nemico!" Qualcuno dice anche che l'NBA voleva la sconfitta degli USA fatta degli universitari per poter loro prendere in mano la situazione. Vera o falsa, chi lo sa, ma è successo proprio così. Personalmente, dubito che abbiamo fatto sabotaggio.
Il McDonald's Open è durato fino al 1999, qui a Milano, poi è andato in letargo. Ma l'NBA ha visto l'interesse che c'era nel mondo per il loro gioco. Infatti, NBA-Cina ha 100 persone americane che lavorano in Cina tempo pieno, molti nel Giappone. L'Asia è importantissima per loro mercato e Yao Ming, super pivot Cinese, è la risposta a ogni sogno dell'NBA.
L'NBA non ha, però, dimenticato l'Europa. Qualcuno dice che vuole colonizzarla con una loro Lega Europea. Dubito anche questo, ma hanno iniziato, pochi anni fa, NBA Live Tour Europe, con grandissimi pubblici, grandi successi e grandi ritorni per quanto riguarda la radio, la carta stampata, la televisione, il merchandising e tutto il resto.
È tutto è iniziato nel 1987 a Milwaukee e la mia ex-squadra faceva parte dell'evento. Io facevo la telecronaca da bordo campo per Italia 1, con Bruno Bogarelli nostro Capo di Redazione Sportiva per il Fininvest, e con Andrea Bassani a bordo campo, l'Uomo Volante. Mancava solo avermi in panchina. Grave errore e lo sento tuttora.
di Dan Peterson