I Knicks battono Miami all'esordio di coach D'Antoni
I New York Knicks di Mike D'Antoni sono scesi in campo per correre - e un paio di ex-giocatori franchigia possono anche stare seduti in panchina a guardare.
Jamal Crawford ha segnato 29 punti, Zach Randolph ne ha aggiunti 20, e i Knicks hanno battuto Miami 120-116 nel prima partita sotto la guida di coach D'Antoni.
Wilson Chandler ha dato una mano portando alla causa 17 punti e 9 rimbalzi, David Lee e Quentin Richardson sono stati positivi segnandone 16 a testa. Affidandosi tanto a un difesa solida quando all’attacco ad alto ritmo di D’Antoni, i Knicks hanno preso il controllo della partita nel secondo quarto, guadagnando un vantaggio di 23 punti nel terzo, per poi farsi recuperare dagli Heat nell’ultimo periodo, nel quale arriveranno a ridurre lo svantaggio fino a 3 punti, senza però riuscire a spingersi oltre.
"Mi è piaciuto come abbiamo giocato complessivamente,” ha detto D’Antoni. “Penso che negli ultimi cinque minuti… abbiamo smesso di giocare. Non possiamo farlo. Non siamo così forti da potercelo permettere.”
E hanno fatto tutto questo senza i due acquisti più importanti della gestione Thomas, ovvero Stephon Marbury e Eddy Curry. D'Antoni ha tenuto entrambi i due ex-titolari in panchina, ignorando gli insistiti di cori da parte del pubblico di “We want Steph! We want Steph!'' (ndT “Vogliamo Steph!”) alla fine del terzo quarto. Curry ha passato l’ultimo quarto in spogliatoio a farsi applicare del ghiaccio su il ginocchio destro dolorante.
Dwyane Wade ha chiuso con 26 punti, 9 assist e 7 rimbalzi nel suo ritorno in regular season con gli Heat, ma gli è stato fischiato il sesto fallo su quella che sembrava una stoppata regolare di una tripla di Crawford a 1:25 dal termine, con Miami sotto di 6 punti.
Udonis Haslem ha segnato 23 punti e catturato 10 rimbalzi per gli Heat, che per tre quarti di gara sono sembrati persi in attacco, per poi ritrovarsi nel quarto periodo in una feroce rimonta. Coach Erik Spoelstra, 37 anni, subentrato a Pat Riley e oggi al suo debutto, è il più giovane coach della NBA.
Il rookie Michael Beasley, seconda scelta assoluta del Draft, ha segnato solo 9 punti tirando 4 su 14 dal campo. Mario Chalmers è partito con lui in quintetto: due rookie titolari nella gara d’apertura della stagione non succedeva a Miami dal 28 ottobre 2003, in una partita contro Philadelphia, quando i due esordienti erano Dwyane Wade e Udonis Haslem.
“Abbiamo iniziato troppo piano. Quando ci siamo svegliati, era troppo tardi,” ha dichiarato Beasley.
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