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I Lakers battono gli Hawks con un incredibile terzo quarto
Per circa cinque minuti, i campioni in carica sono sembrati intoccabili.
Dopo aver lottato alla pari per la maggior parte della partita, i Lakers hanno registrato un parziale da maestri nel terzo quarto, segnando 18 punti di fila senza concederne neanche uno agli Hawks. Los Angeles ha quindi battuto Atlanta per 118-110.
"Abbiamo giocato con intensità stasera", ha detto la guardia dei Lakers, Kobe Bryant. "Il numero 37 (Ron Artest) ha iniziato tutto. Si è preso la responsabilità di guidare la squadra in difesa e io gli ho detto che sarebbe stato lui a decidere la partita. Tutti noi l'abbiamo seguito, poichè è riuscito a cambiare la gara".
Bryant ha segnato 41 punti (season high), tirando col 15/29, con una prestazione ben differente da quella contro i Mavericks di venerdì, quando aveva fallito 13 tiri su 19 chiudendo con 20 punti.
In una partita che ha visto le squadre avvicendarsi alla guida per 15 volte e pareggiare per 6 volte all'inizio, gli Hawks sono riusciti a tenere il ritmo dei Lakers per tutto il primo tempo, grazie anche ai punti di Joe Johnson, che ne ha segnati 27 in totale.
La guardia ha messo 18 punti tirando col 7/8 in 9 minuti nel primo tempo, ma i Lakers hanno poi fatto un buon lavoro difensivo su di lui. Ha tirato con l'1/8 nel secondo tempo, soprattutto a causa della difesa di Artest.
"Sono più veloce quest'anno, darò del filo da torcere a molti avversari", ha detto Artest.
Gli Hawks hanno registrato 20 palle perse. Durante il parziale esplosivo, i Lakers hanno collezionato sei palle rubate.
Il coach di Atlanta Mike Woodson si è detto deluso per aver concesso così tanti punti all'inizio.
"Abbiamo segnato abbastanza oggi", ha detto Woodson. "Ma spesso le partite si vincono in difesa e oggi non ce l'abbiamo fatta".
Woodson si riferiva in particolare al grande terzo quarto dei Lakers.
Dopo la tripla di Mike Bibby per il -4 di Atlanta (74-70), i Lakers hanno registrato un parziale di 18-0.
E' stata una combinazione della grande difesa dei Lakers e dei passaggi 'telefonati' degli Hawks. Durante il parziale Bryant, Artest e Andrew Bynum, autore di 21 punti, sono andati a schiacciare senza essere contrastati.
"Non c'eravamo proprio", ha detto Johnson. "Non ci siamo aiutati per niente e nessuno marcava il proprio uomo. Hanno segnato troppi layup e preso troppi rimbalzi offensivi".
Un paio di timeout chiamati dagli Hawks non hanno prodotto alcun effetto. Finalmente, il layup di Zaza Pachulia è valso i primi punti per Atlanta in 5 minuti, per il 90-72 a 1:43 dalla fine del terzo quarto. Tuttavia, nel possesso successivo, gli Hawks hanno perso ancora palla e Lamar Odom ha passato a Bryant per la schiacciata a due mani all'indietro.
Bryant ha segnato 14 punti nel solo terzo quarto e i Lakers, che hanno tirato col 52.9% nella partita, hanno segnato 34 punti contro i 18 degli Hawks.
A Lamar Odom mancavano due assist per la tripla doppia, registrando 11 punti, 14 rimbalzi e 8 assist.
Jamal Crawford ha segnato 17 punti e Bibby ne ha aggiunti 15 per gli Hawks.
Josh Smith, forse anche per problemi di falli, non è stato fondamentale per Atlanta, registrando 7 punti col 3/10 al tiro.
Marvin Williams e Smith non hanno segnato per i primi 19 minuti della gara, fino ai liberi di Willams e alla schiacciata di Smith per il 45-44 di Atlanta. Malgrato il 43.2% al tiro nel primo tempo, gli Hawks sono rimasti in partita, tirando col 16/17 dalla lunetta contro il 9/10 di Los Angeles.
Le riserve dei Lakers hanno tirato con l'8/12 dal campo, segnando 21 dei 64 punti della squadra nel primo tempo. Tuttavia la panchina ha faticato più tardi. Le seconde linee hanno infatti permesso agli avversari di passare dal -24 al -14, costringendo Jackson ha inserire l'intero quintetto titolare a meno di 6 minuti dalla fine.
Con la sconfitta di Atlanta, ci sono ora cinque squadre imbattute in NBA (Boston, Orlando, Miami, Denver e Phoenix).
Pubblicato lunedì 2 novembre 2009
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